Autonomia, si parte con i negoziati per l’intesa con il governo

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Il ministro agli Affari Regionali Erika Stefani e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Domani pomeriggio al ministero degli Affari regionali le delegazioni trattanti della Regione e del dicastero retto da Erika Stefani avvieranno formalmente i negoziati, dopo l’iter patito con il referendum dello scorso ottobre. A Roma, la delegazione sarà guidata dal presidente della Regione Luca Zaia.

Intanto, la giunta veneta ha approvato il decreto di legge in materia di enti locali, su proposta del vicepresidente Gianluca Forcolin. Il testo, che ora verrà trasmesso alla competente commissione consiliare prima di affrontare l’esame finale dell’assemblea, è il risultato di un articolato percorso compiuto in stretto raccordo e confronto con Anci, Upi e Uncem nella loro veste di rappresentanti delle autonomie locali e, tramite esse, è stato condiviso con le amministrazioni del territorio.

“Il provvedimento – rende noto Forcolin – introduce modifiche ed integrazioni ad alcune leggi regionali di settore per tener conto del mutato quadro normativo nazionale. Il disegno di legge valorizza le forme associative tra Comuni favorendo l’adesione volontaria di tutti i Comuni veneti per il raggiungimento di livelli dimensionali ed organizzativi che consentano l’erogazione di servizi di qualità. Inoltre, il provvedimento rivede la legislazione in materia di Unioni montane, ridisegnando la loro governance, disciplinando i casi di scioglimento e raccogliendo in una sorta di testo unico, le disposizioni sulle funzioni di loro competenza. Abbiamo inteso affermare sempre di più  la necessità di rafforzare l’istituto della fusione di Comuni, considerandola la forma di riordino che si presta in modo peculiare a razionalizzare e ottimizzare l’organizzazione istituzionale, per sviluppare al meglio nuove strategie territoriali”.

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