L’A4 Brescia-Padova diventerà un parco fotovoltaico diffuso: investimento da 40 milioni

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La barriera fotovoltaica a Isera, lungo l'A22 (foto autostrada del Brennero)

Guidando in autostrada vedremo pannelli fotovoltaici ai lati della carreggiata, sugli svincoli, nei pressi delle gallerie. È l’investimento da 40 milioni di euro messo in campo da A4 Hoding che coinvolge anche le tratte vicentine della Brescia-Padova e  dell’A31 Valdastico.

Si tratterà un vero e proprio “parco fotovoltaico diffuso“, che contribuirà a rendere indipendente il territorio da gas e petrolio stranieri, trasfomando la rete autostradale in una vera e propria piattaforma energetica che correrà lungo tutta la tratta di competenza della rete autostradale in gestione ad Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa.
Non si tratta di una novità assoluta: in provincia di Trento, lungo l’Autostrada Brennero A22, è già presente da ben 17 anni a Isera un chilometro di barriera fonoassorbente con pannelli solari: può produrre 750 mila chilowattora annui, pari ai consumi domestici di oltre 250 famiglie. L’annuncio di A4 Holding di ieri arriva a seguito della nascita nel 2022 di Elgea, società del Gruppo Autostrade per l’Italia per lo sviluppo delle energie rinnovabili valorizzando le aree lungo e intorno alla rete autostradale, ma arriva anche dopo l’annuncio di Autostrade Alto Adriatico di un parco da 79 ettari lungo la Venezia-Trieste (inizio lavori entro il 2027).

26 impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
I tre lotti previsti da A4 Holding sono stati aggiudicati tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 e porteranno alla realizzazione di 26 impianti fotovoltaici lungo l’intera rete di competenza: nel dettaglio, il progetto prevede l’installazione di 17.443 pannelli solari, per una potenza complessiva di 11,87 megawatt. I moduli occuperanno oltre 54 mila metri quadrati di superfici – tra gallerie, svincoli e aree di pertinenza autostradale – evitando nuovo consumo di suolo.
Una quota significativa delle risorse, pari a oltre 7,3 milioni di euro, è destinata ai sistemi di accumulo energetico, che rappresentano uno degli elementi più innovativi dell’intervento. Le batterie, per una capacità complessiva di 12,95 megawattora, consentiranno infatti di utilizzare l’energia prodotta anche nelle ore serali e notturne, garantendo continuità energetica agli asset più critici della rete, come gallerie, svincoli e caselli.

La barriera fotovoltaica a Isera, lungo l’A22 (foto autostrada del Brennero)

I tre lotti
Nel dettaglio, il primo lotto riguarda tra le altre le gallerie dei Berici lungo la tangenziale di Vicenza, il casello di Verona Sud e quello di Padova Ovest; il secondo lotto comprende i caselli di Verona Est, Vicenza Ovest, Grisignano di Zocco e Piacenza d’Adige Est/Ovest; il terzo lotto, infine, è legato ai caselli di Sommacampagna, Soave, Montebello, Montecchio, Vicenza Est, Piovene Rocchette, Thiene-Schio, Vicenza Nord, Dueville, Albettone e lo svincolo del raccordo Valdastico. Le stime dicono che il Parco fotovoltaico diffuso permetterà di evitare ogni anno oltre 5 mila tonnellate di anidride carbonica, “contribuendo in modo concreto alla riduzione dell’impatto ambientale dell’infrastruttura e rafforzando il percorso di transizione energetica della società” recita la nota stampa di A4 Holding.

Una strategia in quattro direzioni
Il progetto si inserisce nella visione sistemica della società, articolata lungo quattro direttrici complementari: le prime due già avviate in questa fase, le successive pensate in ottica prospettica per accompagnare l’evoluzione energetica delle nostre infrastrutture. La prima direttrice riguarda la generazione distribuita, attraverso l’installazione di impianti su aree già disponibili. La seconda direttrice è dedicata all’efficienza energetica, con interventi sugli edifici, come la conversione di vecchi impianti con pompe di calore, e la progressiva conversione dell’illuminazione in tecnologia led, favorendo l’integrazione tra produzione rinnovabile e riduzione dei consumi. La terza direttrice guarda alla mobilità elettrica, con studi per la creazione di charging hub in corrispondenza di nodi strategici e lo sviluppo di modelli di servizio dedicati alle flotte aziendali (attualmente ibride o alimentate a diesel), all’utenza autostradale e ai territori limitrofi. Infine, la quarta direttrice esplora l’adozione di tecnologie emergenti, dalla valorizzazione della filiera del verde per la produzione di biomassa, alle soluzioni di idrogeno verde, fino alle applicazioni di retrofitting fotovoltaico basate su tecnologie innovative”.

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