Bomba nella sede della Lega. Zaia: “Atto gravissimo”. Le reazioni della politica

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“Esprimo la mia più ferma condanna per l’attentato alla sede della Lega di Treviso. Si sia trattato di un atto dimostrativo o della volontà di far del male, di ordigni ad alto potenziale oppure no, poco importa: si tratta comunque di un atto gravissimo, esecrabile, speriamo non il primo di una possibile inquietante spirale”. Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commenta il grave atto compiuto la notte scorsa al K3, sede della Lega a Treviso.

“Un bruttissimo segnale – prosegue Zaia – contro quella che non è soltanto la sede storica di un movimento e di un partito, ma anche un luogo dove i cittadini e i militanti si ritrovano per un confronto che deve sempre essere aperto, franco e democratico. Da noi è così, se qualcuno altro vuol far prevalere altri linguaggi, sappia che troverà sempre una ferma e condivisa opposizione democratica”. “La rivendicazione giunta – conclude il presidente – ci riporta a tristi epoche e ad allucinanti linguaggi che credevamo ormai dimenticati. Se così non è, questi nemici della democrazia sappiano che troveranno una società veneta pronta a respingerli nel nome del confronto civile e della difesa delle istituzioni democratiche”.

La deflagrazione non ha provocato danni alla struttura, né vi son state persone coinvolte. Un secondo ordigno è stato fatto esplodere oggi dagli artificieri della polizia. C’è l’ipotesi che i due ordigni nascondessero un vero e proprio agguato per chi fosse giunto sul posto. Secondo fonti della Lega, avvalorate secondo l’Ansa da chi sta indagando sul fatto, la prima ‘bomba carta’ trovato esplosa avrebbe dovuto richiamare l’attenzione, la seconda, una pentola a pressione riempita con chiodi e un innesco a tensione, avrebbe potuto esplodere nel momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra cui l’ordigno era collegato. L’attentato è stato rivendicato dalla sedicente cellula anarchica “Haris Hatzimihelakis /Internazionale” con un volantino pubblicato sul web, con data 12 agosto 2018, che rivendica di aver “attaccato con un ordigno la sede della Lega a Treviso”, e rimanda per questo gesto all’invito “lanciato dai compagni della cellula ‘Santiago Maldonado’, che hanno proposto di rafforzare gli attacchi alla pace dei rappresentanti e complici del dominio”.

L’attacco viene definito dal deputato vicentino Erik Umberto Pretto “un atto vile, compiuto da persone che evidentemente non sono più in grado di sostenere un argomentato confronto democratico di idee e proposte, preferendo quindi scegliere la via del terrorismo per manifestare il loro malcontento nei confronti di una legittima azione politica che la Lega sta conducendo, a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, con il supporto crescente della cittadinanza”.

Un “attacco gravissimo contro la democrazia” lo definisce l’europarlamentare Mara Bizzotto che conclude: “Anarchici nazisti rossi non ci fermeranno con le loro squallide bombe”. Condanna anche da parte del Movimento 5 Stelle veneto: “Riteniamo che il livello di tensione sociale e politica raggiunto in Veneto e nel Paese debba condurre a una maggior responsabilità da parte di tutte le forze politiche, in modo da riportare il dialogo nell’alveo delle normali dinamiche di una democrazia sana e partecipata”.

Una “condanna senza appello” viene anche dal segretario regionale del Partito democratico veneto, Alessandro Bisato, che esprieme “piena solidarietà agli esponenti e militanti della Lega. La violenza non ha mai giustificazioni di nessun tipo”. “Purtroppo episodi come questo sono il sintomo di quanto il clima politico nel nostro paese sia ancora esacerbato – afferma Bisato -. Accanto alla ferma condanna nei confronti di chi fa ricorso alla violenza, facciamo un appello per un rapido ritorno del confronto politico nell’alveo del dibattito civile e democratico”. Solidarietà alla Lega arriva anche dal gruppo in Consiglio regionale del Partito democratico: “Una vigliaccata che contribuisce solo ad acuire la tensione. Restiamo vicini ai colleghi della Lega, nessuno si lasci intimidire da simili azioni”.

“Preoccupazione e condanna” sono state espresse anche dal sindaco di Vicenza Francesco Rucco.

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