“Troppi vincoli”, Altavilla non aderisce alla candidatura Biosfera Mab Unesco

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“Più vincoli che benefici, e una potenziale trappola per il territorio”. L’amministrazione comunale di Altavilla Vicentina chiude definitivamente la porta al progetto della Riserva della Biosfera Mab Unesco Colli Berici e non intende accettare imposizioni su confini e tutele.

Una decisione maturata in modo unanime da tutta la maggioranza guidata dalla sindaca Rossella Zatton e condivisa dall’eurodeputato Sergio Berlato. A far scattare il “no” definitivo è stato il rifiuto di rivedere la zonizzazione del territorio: 244,96 ettari della collina altavillese, già ampiamente tutelata come Sito di Importanza Comunitaria (SIC), sono stati infatti inseriti d’ufficio nella “Core Zone”, la fascia di massima protezione, senza una preventiva condivisione dei criteri e con la risposta categorica che la mappa non è più modificabile.

Se nel dicembre 2025 il Comune aveva espresso un primo parere favorevole, esplicitamente non vincolante, all’idea generale del progetto, la pubblicazione delle mappe definitive ha cambiato radicalmente le carte in tavola e di fronte all’impossibilità di rinegoziare i confini la giunta comunale ha votato “no”.

La motivazione è racchiusa in quei 244,96 ettari, che rappresentano la parte più significativa del patrimonio ambientale altavillese, collocata nel livello di tutela più elevato senza che il Comune fosse stato realmente coinvolto nella definizione del confine né adeguatamente informato sui criteri tecnici adottati. A questo quadro si è aggiunta la nuova disciplina regionale sulla viabilità silvo-pastorale.

Per i cittadini gli effetti sono concreti. Il transito con mezzi a motore sulle strade silvo-pastorali, sulle capezzagne e sui sentieri è oggi consentito soltanto alle categorie espressamente indicate dalla legge, tra cui proprietari dei fondi, titolari di diritti reali, affittuari e locatari, e limitatamente al tragitto più breve necessario per raggiungere l’immobile.

Il transito è inoltre subordinato al rilascio di un contrassegno da parte del Comune, che può concederlo esclusivamente a chi rientra nelle categorie previste e documenta il relativo titolo. In precedenza era possibile presentare una richiesta motivata, sulla quale il Comune effettuava una valutazione. Oggi la motivazione non è più sufficiente: è necessario possedere uno specifico titolo. Chi circola senza contrassegno rischia una sanzione da 100 a 1.000 euro.

Il quadro che si presenta ai cittadini è quindi chiaro: tutela SIC sull’intera collina, accesso ai fondi progressivamente ristretto e, ora, la proposta di sovrapporre anche la Core Zone MAB. L’amministrazione ritiene che il territorio di Altavilla Vicentina sia già sottoposto a vincoli e limitazioni più che sufficienti.

“In più occasioni, e sempre nelle sedi istituzionali, il Comune ha manifestato la propria disponibilità ad aderire al progetto, ponendo una condizione precisa: la revisione della zonizzazione – spiegano dall’amministrazione – Non sono mai state chieste esenzioni o condizioni di favore. È stato richiesto che le Core Zone fossero individuate sulla base di criteri naturalistici omogenei, trasparenti e verificabili, applicati nello stesso modo su tutto il comprensorio. Dall’esame della perimetrazione, invece, la distribuzione delle aree sottoposte alla massima tutela sembra rispondere maggiormente alle scelte e alle convenienze dei singoli territori che a un criterio tecnico unitario. La risposta ricevuta è stata netta: la zonizzazione non è ridefinibile”.

È su questo punto che si interrompe il percorso di Altavilla Vicentina. “Un progetto presentato come partecipato non può concludersi comunicando ai Comuni che l’elemento più importante, ossia il confine delle aree sottoposte alla massima tutela, è immodificabile – dicono dall’amministrazione – Se il perimetro è intoccabile, l’adesione non rappresenta più una vera scelta, ma una semplice ratifica”. L’intera maggioranza che governa Altavilla Vicentina si è pertanto espressa in modo unanime e senza distinguo: a queste condizioni il Comune non aderisce.

La decisione è condivisa e sostenuta dall’onorevole Sergio Berlato, membro del Parlamento europeo: “Il Comune di Altavilla Vicentina ha fatto benissimo a non aderire al progetto Mab Unesco. Un progetto che rischia di trasformarsi in una vera e propria trappola, comportando più vincoli e limitazioni che benefici concreti per il territorio e per i cittadini che lo abitano e vi lavorano. La tutela dell’ambiente e del patrimonio naturalistico è fondamentale, ma non può diventare il pretesto per imporre dall’alto ulteriori restrizioni, limitare l’autonomia dei Comuni o compromettere le attività e le possibilità di sviluppo delle comunità locali”.

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