Arriva CasAgendo: qui anche i ragazzi con sindrome di Down potranno essere indipendenti

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Il taglio del nastro della nuova abitazione

Una casa nel centro storico di Vicenza dove sei ragazzi e ragazze con la sindrome di Down potranno, ogni giorno di più, diventare autonomi. E iniziare ad avere una esperienza di vita indipendente: è CasAgendo, il progetto inaugurato ieri in contra’ Mure dei Carmini.

L’occasione è la giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sulla sindrome di Down, il 21 marzo. “È davvero un bellissimo giorno per la nostra città – ha detto in occasione del taglio del nastro del nuovo alloggio l’assessore alla Comunità Isabella Sala – l’appartamento del Comune in centro, arredato con cura e amore da A.gen.do, è un cuore nuovo di Vicenza che sarà una ricchezza per tutti”. L’abitazione – cento metri quadri nel cuore della città, con tre camere e una cucina luminosa – è stata messa a disposizione dell’associazione A.gen.do. – Associazione Genitori Down da parte del Comune, che l’ha identificata come soluzione migliore per le famiglie e i ragazzi, considerando le caratteristiche della collocazione e dell’accessibilità e comodità degli ambienti.

CasAgendo ospiterà un massimo di sei ragazzi e due operatori che si avvicenderanno nel tempo con percorsi di avvicinamento alla vita autonoma. Gli educatori professionali accompagneranno, infatti, i ragazzi nella cura della casa, nell’azione del fare la spesa e del cucinare oltre che in tutte le attività di integrazione nel territorio. In alcuni casi e nelle fasi più avanzate del percorso, i progetti di abitazione, individualizzati per ciascun ragazzo, potranno prevedere, la coabitazione dei giovani in completa o quasi completa autonomia. Obiettivo del progetto è creare possibili collaborazioni pubblico-privato in cui ogni soggetto contribuisca a progetti di autonomia e cittadinanza per tutte le persone, con particolare attenzione alle persone con disabilità. “L’abbiamo chiamata CasAgendo – spiega il presidente dell’associazione Gaetano Povolo – perché vogliamo che nascano diversi progetti che vedano A.gen.do, con i genitori e i ragazzi, protagonisti attivi di una vera cittadinanza che passa dai diritti quali la casa, il lavoro e la collaborazione alla vita della città. I nostri figli non hanno bisogni speciali; necessitano di un supporto per credere in se stessi e nei propri sogni. CasAgendo è il risveglio dopo una notte di sogni, è la realtà. Essere in centro città, muoversi da soli e fare esperienze diverse è di grande importanza, così come lo è stata la prima sperimentazione resa possibile grazie all’accoglienza dell’istituto San Gaetano”.

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