Banda di ventenni truffava le discoteche con drink card false: denunciati in otto, danni per 20 mila euro

Producevano e usavano drink-card false per entrare in una notissima discoteca della zona Ovest di Vicenza senza dover pagare il conto all’uscita. Per questo sei giovani, tutti sui vent’anni e quasi tutti italiani, sono stati denunciati con l’accusa di truffa e falso.
L’indagine dei carabinieri di Altavilla Vicentina andava avanti da qualche mese e si è conclusa lo scorso 11 gennaio: un’articolata attività investigativa avviata a seguito di denuncia-querela per il reato di truffa ai danni della società, con sede in Vicenza, che gestisce un noto locale da ballo e pubblico spettacolo.
L’amministratore della società, infatti, aveva segnalato in caserma l’utilizzo fraudolento di “exit-pass” contraffatti all’interno del locale, con un significativo danno economico.
Nella prima fase delle indagini sono stati denunciati in stato di libertà due ragazzi un 19enne bosniaco (M.M., residente a Camisano Vicentino) e un 20enne italiano (B.T., residente a Grumolo delle Abbadesse). Per i due l’accusa, in concorso, è di truffa e falsità materiale per aver ideato, fabbricato, ceduto e utilizzato, in più occasioni nel giro di sei mesi (fra luglio 2025 e gennaio 2026), exit-pass falsi per la discoteca, con un danno economico che si aggira sui 20 mila euro.
Nel corso delle indagini poi son stati denunciati altri quattro giovani, tutti di nazionalità italiana (C.G., 20 anni di Campodoro; C.C., 18 anni di Camisano; A.D., 18 anni di Vicenza; B.L.B., 21 anni di Grumolo delle Abbadesse), ritenuti tutti responsabili del reato di truffa per aver utilizzato drink card falsi all’interno del locale lo scorso 11, arrecando un ulteriore danno economico di 600 euro ai gestori.
Si arriva così a questo mercoledì, 21 gennaio, quando a conclusione delle indagini i militari dell’Arma, in esecuzione di un decreto di perquisizione del magistrato titolare dell’inchiesta, hanno effettuato perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di altri due giovani italiani: M.A., 18enne di Creazzo, e F.G., 24enne di Grumolo delle Abbadesse. Si tratta delle due persone ora accusate di aver materialmente contraffatto le drink card usati per le truffe. Nel corso della perquisizione a carico del 18enne di Creazzo, i carabinieri hanno anche trovato, sepolto in un bosco in collina, il materiale usato per le contraffazioni, tra cui una stampante, carta termica in rotoli, tessere “drink card” di diversi locali e 23 banconote false da cinque euro. Presso l’abitazione del 24enne di Grumolo, invece, sono state rinvenute 11 “drink card” usate di vari locali, un computer portatile e un tablet.
I due sono ora indagati per truffa in concorso, per aver fabbricato, ceduto a terzi e utilizzato, dietro corrispettivo economico, gli exit-pass falsi. Il 18enne di Creazzo è stato anche denunciato per la falsificazione di monete, in relazione alle banconote contraffatte rinvenute. Le indagini sono tuttora in corso e si presume che vi siano ulteriori locali della provincia dove è stato utilizzato lo stesso modus operandi.
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