Blitz No-Tav alla sede Iricav 2: identificate e denunciate due persone

Bloccata la sede del General Contractor Iricav 2, telecamere oscurate e muri imbrattati. È questo il bilancio dell’azione dimostrativa messa in atto lo scorso 28 gennaio da un gruppo di attivisti No Tav davanti agli uffici di Iricav 2, il consorzio incaricato della realizzazione della linea ferroviaria Alta Velocità Verona-Padova. A distanza di qualche settimana, le indagini della Polizia di Stato hanno portato ai primi risultati concreti e un 32enne e un 34enne sono stati denunciati per violenza privata e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.
L’iniziativa, non preavvisata, si inseriva nel contesto delle proteste contro l’opera infrastrutturale e le attività di disboscamento nella zona del cosiddetto “bosco di Ca’ Alte”. Nel corso della manifestazione, durante la quale veniva esposto uno striscione con la scritta “Iricav 2 – ProfittoE Distruzione”, alcuni partecipanti, con volto coperto per rendersi irriconoscibili, avevano imbrattato l’immobile.
Avevano anche oscurato le telecamere di videosorveglianza, bloccato l’ingresso principale e imbrattato le superfici esterne con colla e segatura.
A seguito delle attività investigative svolte dalla Digos della Questura di Vicenza, sono state identificate due persone, rispettivamente del 1994 e del 1992. Ai due è stata anche notificata una sanzione amministrativa che impone l’obbligo di preavviso al Questore per le riunioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
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