Marano ritrova i suoi simboli: pronti il restauro dell’arco di Ca’ Alta e il nuovo Centro Verdi

Con l’arrivo della primavera due luoghi simbolici e identitari di Marano Vicentino tornano a splendere e a essere spazi vissuti dalla comunità. Sabato 21 e domenica 22 marzo si inaugurano il restauro dell’arco di Ca’ Alta e l’apertura del nuovo Centro Verdi.
Il primo appuntamento è sabato alle 11 in via Braglio, è in programma la cerimonia di scopertura dell’arco di Ca’ Alta. Il manufatto a tutto sesto del tardo 1400 torna fruibile e con l’occasione, prima della scopertura, sarà presentata una breve relazione sulla storia del manufatto e verranno descritti gli interventi conservativi, a cura del direttore dei lavori, l’ingegnere Bettio, con i tecnici della ditta Tecnica restauri che ha eseguito il lavoro.
“L’arco di Ca’ Alta torna a mostrare tutto il suo fascino: per questo desidero ringraziare i tecnici di restauro che ci hanno lavorato, la direzione lavori e l’ufficio tecnico del Comune – afferma il sindaco Marco Guzzonato – Abbiamo portato avanti con pazienza e perseveranza questo recupero e, grazie alla donazione di Caffè Carraro, l’arco continuerà a essere un elemento identitario e di bellezza per moltissimo tempo ancora”.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla cerimonia che, in caso di maltempo, sarà rinviata a sabato 28 marzo 2026.
Domenica 22 marzo si svolgerà la cerimonia di inaugurazione del Centro Verdi, ex cinema parrocchiale in piazza Silva, completamente restaurato anche grazie a un contributo di 230mila euro da parte del comune di Marano Vicentino.
Dopo la messa delle 10, ci sarà la benedizione del nuovo spazio, gli interventi delle autorità e il taglio del nastro con le musiche della banda Sette Note. Seguirà una visita del centro e un rinfresco. Il Centro Verdi sarà aperto tutta la giornata di domenica per le visite guidate, con la presenza di volontari che potranno dare spiegazioni e rispondere a domande e curiosità. Inoltre, alle 15.30 è in programma una lettura animata per piccoli con Ambarabacciccilibrò e alle 18.30 un aperitivo musicale, in collaborazione con il bar Casa del Giovane.

“Anche il cinema Verdi fa parte del partrimonio identitario di Marano Vicentino: tantissime persone della comunità, non solo parrocchiale, hanno dei ricordi e delle esperienze legate a quell’edificio – prosegue Guzzonato – Grazie all’impegno delle commissioni parrocchiali e in particolare di Don Fabio Balzarin, con il contributo sostanzioso dell’amministrazione comunale e con le donanzioni di generosi privati, questo spazio si rinnova e sarà ora a disposizione per tutta la comunità: ne siamo davvero felici”.
Il Centro Verdi ha già in programma altre attività: una proiezione per ragazzi, il 25 marzo alle 15, e lo spettacolo di musica e parole dedicate a Robert Kennedy, da un’idea di Stefano Ferrio e organizzato da La Casa del Blues, intitolato “Sogno cose che non sono state mai”, il 27 marzo alle 20.30. L’ingresso è libero. Dal 7 aprile 2026, su prenotazione, lo spazio sarà a disposizione di tutta la comunità per incontri, conferenze, pranzi e cene associativi.
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