Carpaneda, tre giorni di Ecofestival e patto col Comune per “casa dell’agroecologia”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Prende il via oggi sul Prato di Casa Carpaneda a Vicenza l’Ecofestival, tre giorni – 11, 12 e 13 settembre – per riflettere e confrontarsi sull’abitare, il conoscere e il prendersi cura del territorio. La tre giorni esplorerà infatti questi temi attraverso l’agroecologia, il teatro nel paesaggio, il cinema, i cammini, i laboratori e gli incontri per una manifestazione che è giunta alla sua quarta edizione e che sempre più si caratterizza per un laboratorio di partecipazione.

Un bosco che lentamente si trasforma in selva. Una roggia da seguire per imparare ad ascoltarne il respiro. Un orto con cui dialogare. Una casa rurale che, dopo anni di cura condivisa, diventa formalmente un bene da amministrare insieme. E poi il teatro tra gli alberi, il cinema portato nei campi, persone che diventano libri, bambini alla ricerca di volti nascosti nelle cortecce. C’è tutto questo da  venerdì 11 a domenica 13 settembre nel al Prato di Casa Carpaneda, in Strada della Carpaneda 57 a Vicenza per il Carpaneda Ecofestival, tre giorni per interrogarsi sul rapporto tra esseri umani, territorio e ambiente e sperimentare forme diverse di cura e di costruzione della comunità.

Carpaneda Ecofestival 2026 è un’iniziativa realizzata da un’ampia rete di realtà locali: La Piccionaia – Centro di Produzione Teatrale, Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune, Comunità Vicentina per l’Agroecologia, EQuiStiamo, ife collective, Bucce Studio, Laboratorio Spazi Rurali e Boschi Urbani, Circolo Legambiente Ovest Vicentino, Circolo Legambiente Vicenza, LIES – Laboratorio dell’Inchiesta Economica e Sociale, Working Title Film Festival, VeZ – Veneto Ecologia Z Generation, Rete GAS Vicentina e La Scuola del Filò. Il progetto è sostenuto da Fondazione Gabaldo, con la collaborazione del Comune di Vicenza e di Magis, nell’ambito di Terrestri d’Estate 2026.

Un festival che nasce da un luogo
Dal 2023 il Carpaneda Ecofestival porta l’attenzione su una porzione preziosa della Vicenza periurbana: la contrada di Carpaneda, con il suo bosco urbano, la roggia Dioma, i terreni agricoli e l’antica casa rurale, a poca distanza dalla zona industriale. Fin dall’inizio, la cultura ha avuto un ruolo centrale nel percorso di riscoperta e attivazione di quest’area. Spettacoli, cammini, incontri, laboratori e pratiche collettive hanno permesso a molte persone di tornare a conoscere Carpaneda e, soprattutto, di riconoscerla non semplicemente come uno spazio verde, ma come un luogo di relazione, memoria e possibilità. La quarta edizione assume quest’anno un significato particolare perché si conclude il percorso di co-progettazione per la gestione condivisa del terreno di pertinenza della casa rurale di proprietà comunale, da anni oggetto di cura e valorizzazione da parte dell’Assemblea Casa Carpaneda Bene Comune. Tutte le info sul festival nel sito Carpaneda Ecofestival.

Firmato il patto di collaborazione
In concomitanza con l’Ecofestival ha preso avvio il primo patto di collaborazione complesso del Comune di Vicenza per la gestione condivisa di Casa Carpaneda e delle sue pertinenze agricole con le persone e i gruppi riuniti nell’Assemblea per Casa Carpaneda Bene Comune.
Il Patto di collaborazione “Casa Carpaneda: la Casa dell’Agroecologia” prevede di attivare una prima fase quinquennale di sperimentazione agricola e culturale e, al contempo, di gettare le basi per l’avvio di un programma di recupero complessivo del bene, che comprenda anche la ristrutturazione dell’edificio. Per la firma del patto ogi, 11 settembre, si sono recati in strada della Carpaneda 57, dove sono presenti l’edificio rurale storico di proprietà del Comune di Vicenza e il relativo terreno, l’assessore alle politiche giovanili, all’innovazione e ai servizi demografici Leonardo Nicolai, l’assessore all’ambiente e al patrimonio Sara Baldinato e i rappresentanti dei gruppi riuniti nell’Assemblea per Casa Carpaneda Bene Comune.

“Questa firma è il risultato di una battaglia politica dalle origini lontane: è un’emozione riuscire a chiudere questo iter amministrativo, che mostra anche come il Comune abbia messo davvero al centro l’amministrazione condivisa nella gestione dei beni comuni – sottolinea l’assessore Leonardo Nicolai -. Era il 2021 quando la scorsa amministrazione vendeva una parte del bene, scorporando la cascina dal campo contiguo; oggi mostriamo che si può andare in una direzione diversa per valorizzare le proprietà pubbliche, dando vita a spazi ibridi e aperti. In questo caso con una visione che guarda a tutta la città: con la firma del patto nasce ufficialmente la ‘Casa dell’Agroecologia’, che costituisce il primo
passo nella direzione di un Parco agricolo periurbano, che sarà d’esempio per tutti. Ringrazio quindi tutte le persone che in questi anni hanno dedicato il loro tempo e le loro energie, insieme al consiglio comunale che un anno fa aveva sostenuto anche la battaglia”.

“Il Patto di collaborazione complesso per la gestione condivisa di Casa Carpaneda rappresenta un importante esempio di partecipazione e cittadinanza attiva – dichiara l’assessore Sara Baldinato -. Con la firma di questo accordo si conclude un percorso durato anni e si apre una nuova fase, nella quale amministrazione, associazioni e cittadini potranno lavorare insieme per la cura e la valorizzazione di questo bene comune. L’obiettivo è promuovere una gestione attenta alla sostenibilità ambientale e, allo stesso tempo, sviluppare progetti e attività capaci di coinvolgere la comunità, favorendo la conoscenza del territorio e la diffusione di una cultura della sostenibilità”.

“Da cinque anni lavoriamo per il riconoscimento della dignità e delle possibilità di questa antica casa rurale – dichiarano le rappresentanti dell’Assemblea per Casa Carpaneda -. Il Patto di collaborazione è frutto di un’ampia mobilitazione per sottrarre all’oblio e alla privatizzazione questo patrimonio pubblico, per il suo riconoscimento quale bene comune. Un’antica boaria in un’ampia campagna storica superstite tra la tangenziale e le aree industriali diviene luogo di aggregazione, formazione e ricerca in agricoltura, ricucendo il rapporto tra la città e la sua campagna più prossima”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.