Congresso Pd, la provincia si stringe attorno a Cislaghi: “Torneremo fra la gente”

Alle Regionali di novembre era stato il simbolo di una rincorsa inattesa: partito da un piccolo comune dell’Alto Vicentino, Luca Cislaghi aveva sfiorato per due voti l’ingresso in Consiglio regionale. Un risultato che lo aveva proiettato, quasi suo malgrado, tra i volti più riconoscibili del Pd vicentino. Oggi quello stesso profilo – radicato, concreto, abituato al lavoro di territorio – è diventato il nome attorno al quale si sta ricomponendo l’intero partito provinciale. Per l’ex consigliere comunale di Velo D’Astico, è già quasi profetico l’anno di nascita: 1989, l’anno della caduta del muro di Berlino. Una spinta unitaria che è più di una promessa.

E, salvo scosse dell’ultima ora, sarà lui a guidare i democratici dopo il congresso del 9 maggio. La finestra per presentare candidature resta aperta fino al 10 aprile, ma la sensazione diffusa è che la partita sia già chiusa. Non tanto per mancanza di alternative più o meno credibili, quanto per la convergenza – rara, in politica – che si è creata attorno alla sua figura. Una convergenza che attraversa amministratori, dirigenti, parlamentari, giovani, territori. E che racconta un Pd vicentino oggi più compatto che litigioso, in evidente controtendenza rispetto alle tensioni che attraversano il partito nazionale.

Un sostegno che arriva da ogni angolo della provincia. La candidatura in via di deposito da parte di Cislaghi è accompagnata da un appello che raccoglie firme pesanti: dal sindaco di Vicenza Giacomo Possamai alla consigliera regionale Chiara Luisetto, dall’eurodeputata Alessandra Moretti alla deputata Rosanna Filippin, fino ai segretari di circolo di tutti i comuni maggiori, passando per gli amministratori locali e i giovani dem. Tra i sostenitori c’è anche Antonio Dalla Pozza, il consigliere regionale che proprio per due voti – quelli che lo separavano da Cislaghi – ha ottenuto il seggio a Venezia. Un segnale politico fortissimo. Il messaggio è chiaro: serve una guida capace di tenere insieme visione politica e radicamento, di valorizzare i circoli, di sostenere gli amministratori, di ricostruire un rapporto con i mondi sociali ed economici del territorio. E Cislaghi, per percorso e metodo, viene indicato come la figura in grado di farlo. La scelta di una candidatura unitaria non è un dettaglio. Per anni il Pd vicentino è stato attraversato da divisioni interne, correnti, equilibri fragili. Oggi quella stagione sembra alle spalle. Una dinamica che contrasta con il quadro nazionale, dove la promessa di superare i “distinguo”, non si è compiutamente tradotta in realtà con una contrapposizione tra aree riformiste e aree più radicali che resta viva anche adesso che il voto politico si avvicina e chiama una necessaria stabilità.

Cislaghi: “Non sono un burocrate. Il Pd deve tornare a parlare a chi non si sente rappresentato”. E il diretto interessato, con la consueta schiettezza, non si nasconde dietro formule di circostanza. Il suo linguaggio, come già accaduto durante la corsa alle Regionali, resta quello di chi è abituato a lavorare più che a teorizzare: “Se avrò l’onore di essere il prossimo segretario – afferma – so che ci aspetta un compito impegnativo. Chi mi conosce sa che non sono un burocrate che osserva gli eventi da lontano, ma una persona abituata a stare nei territori, a lavorare pancia a terra, a dire le cose come stanno. Il Pd deve tornare a parlare anche a chi, in questi anni, non si è sentito rappresentato”. Poi entra nel merito delle priorità: “Ripartire dal lavoro, difendere una sanità accessibile a tutti, sostenere le fasce più fragili. E farlo guardando non solo al capoluogo, ma anche ai comuni più piccoli, di montagna o di periferia, che troppo spesso vengono dimenticati. Per questo avrò bisogno di un sostegno che vada oltre la formalità, e so che lo troverò”. Infine, un passaggio dedicato al segretario uscente: “A Davide Giacomin va un grazie sincero. Nonostante la giovane età, è stato una guida attenta, disponibile, capace di ascolto. Un esempio per tutti noi”.

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