Coronavirus, l’Ulss 8 recupera altri 60 posti letto. Inizia la compressione delle attività no-covid

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Per far fronte  alle necessità di cura dei pazienti Covid-19 è iniziata (come a marzo), la compressione delle attività no-Covid degli ospedali dell’Ulss 8 Berica (Vicenza, Noventa e Valdagno). E’ quanto reso noto stamane dal direttore generale, Giovanni Pavesi, accompagnato nel punto stampa, come sempre, dal direttore sanitario Salvatore Barra e dal direttrice ad interim della direzione medica dell’ospedale san Bortolo, Romina Cazzaro.

Oggi la Regione ha reso nota la situazione delle diverse Ulss rispetto alle varie fasi previste della pandemia: il Vicentino è fra quelle più vicine al passaggio alla “Fase 4 – Arancione”.  L’Ulss 8 Berica è vicina alla capienza massima, per questo ha trovato 60 nuovi posti letto per far fronte ai nuovi ricoveri di pazienti Covid nei suoi ospedali, giunti praticamente alla saturazione, e si accinge a farne prendere in carico anche alla Casa di Cura Eritenia, con cui è stato sottoscritto un contratto, mentre è in attesa di risposta dalla clinica privata Villa Berica.

Covid-19, la situazione nel vicentino secondo i parametri della Regione, al 6 novembre 2020

Complessivamente i posti letti per far fronte all’epidemia salgono così da 150 a 210: è stato già raggiunto il “tetto” di posti letto occupati di marzo, quando si arrivò a 150-160 pazienti ricoverati in tutta l’Ulss.“Dei 60 nuovi posti letto – spiega Barra – 11 sono in terapia intensiva e 8 in sub intensiva al San Bortolo, gli altri in area non critica, anche a Noventa e a Valdagno”. Al San Bortolo, in pochi giorni si sono riempite le aree Covid di medicina, geriatria e pneumologia. Occupati 20 su 20 anche i posti letti disponibili a Noventa e 27 su 28 al San Lorenzo di Valdagno.  Le aggiunte riguardano 8 nuovi posti letto in sub intensiva in pneumologia (da 12 a 20) e 22 in medicina. Altri 10, estendibili a 20, vengono attivati all’ospedale di Valdagno e 15 in area medica a Noventa, sempre destinati ai post-acuti in fase di dimissione. All’Eritenia intanto verranno aggiunto 10 posti letto, a cui se ne potranno aggiungere altri 10, tutti destinati ai pazienti con situazioni meno gravi.

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Per quel che riguarda i casi più gravi, in rianimazione sono occupati 19 posti su 20, ma ne son stati resi disponibili altri 11 in Ucic (Unità Cura Intensiva Coronarica)  e 5 in Tipo (Terapia Intensiva Post Operatoria), che rimarrà pulita ma accoglierà pazienti no-Covid della Rianimazione. “Ringrazio davvero tutta la forza lavoro della nostra Ulss – ha affermato Pavesi – che si è messa a disposizione in maniera quasi generalizzata per far fronte all’emergenza. Da un punto di vista medico possiamo contare su una buona organizzazione, in attesa che si attivi il Covid-hub di Santorso. Ma ad essere molto sotto pressione è il pronto soccorso”.

Punti tampone

Oggi sono 437 i nuovi positivi nell’Ulss Berica e “solo” 99 i guariti rispetto a 24 ore fa.  149 complessivamente i ricoveri (+13) e 19 in terapia intensiva (+1).  A giorni partirà la collaborazione con i medici di medicina generale per l’effettuazione dei tamponi: oggi sono stati consegnati i primi kit. In alcuni comuni (Vicenza, Arzignano, Brendola fra i primi) si stanno mettendo a disposizione spazi adeguati, come palestre. Le due squadre mediche dell’Esercito, hanno già effettuato un sopralluogo per organizzare il servizio: saranno a Vicenza e Valdagno (qui inizieranno probabilmente lunedì). “Chiediamo ai sindaci di collaborare, di aiutarci ad insistere sulle buone abitudini – ha detto Pavesi – non serve drammatizzare o spaventare, ma tutti dobbiamo collaborare, i comportamenti di ciascuno debbono essere stringenti. Ricordiamo che chi ha sintomi non deve recarsi in pronto soccorso ma contattare il proprio medico”.

Scuole

Si segnalano infine sempre nuovi casi nelle scuole dei due distretti dell’Ulss 8: finora sono stati eseguiti 5.271 tamponi, trovando 93 positivi (31 in più rispetto alla settimana precedente).

Covid-19, la situazione nelle scuole dell’Ulss 8 al 6 novembre 2020