Oltre 70 presepi e 4 itinerari: arte e tradizione accendono la “natività diffusa”

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A Creazzo il Natale non si osserva soltanto: si percorre. L’iniziativa Percorsi dei Presepi di Creazzo, partita lo scorso 13 dicembre, rimane viva in tutte queste festività, trasformando il territorio in un grande itinerario diffuso della tradizione. Un progetto nato dal basso, cresciuto anno dopo anno e diventato ormai un appuntamento atteso da residenti e visitatori. La chiusura è fissata per domenica 11 gennaio.

L’idea è nata nel 2023 da un piccolo gruppo di fedeli dell’Unità Pastorale di Creazzo, con l’obiettivo di mappare e valorizzare tutti i presepi presenti nel comune. Dai 27 della prima edizione si è passati ai 56 dell’anno scorso, fino agli oltre 70 di quest’anno, ai quali si aggiungono alcuni “mini presepi” creati per rendere più piacevoli i tratti più lunghi dei percorsi. Non si tratta di una competizione, ma di un’iniziativa che punta a due obiettivi chiari: offrire momenti sereni all’aperto durante le festività e riportare al centro del Natale la Natività, con Gesù Bambino e la Sacra Famiglia come simboli della fede e della tradizione cristiana.

I presepi sono distribuiti lungo tre percorsi principali, ciascuno collegato a una delle parrocchie dell’Unità Pastorale. Il percorso Sant’Ulderico (colore giallo) si sviluppa per 8 chilometri in zona collinare; il percorso San Marco (verde) misura tra i 6,5 e gli 8 chilometri ed è quasi completamente pianeggiante; il percorso San Nicola (rosso), lungo 5 chilometri, è il più semplice e adatto a tutti. Ogni itinerario termina nella rispettiva chiesa parrocchiale, dove sono presenti alcuni dei presepi più significativi, tra cui quello più articolato nella chiesa di Sant’Ulderico. È inoltre in fase di completamento un quarto tracciato, il Percorso dei Capitelli (colore arancione), un itinerario escursionistico di 9-10 chilometri che raggiunge le contrade più lontane, come Pogge e Ronchi, attraversando anche tratti di sentiero. Sarà il percorso più impegnativo, con un dislivello collinare e una durata stimata di almeno due ore e mezza più le soste.


Oltre ai presepi nelle chiese di San Nicola, Sant’Ulderico, nella chiesetta della Rivella e nel monastero delle Suore Clarisse dell’Immacolata, la maggior parte delle installazioni è di tipo familiare: opere diverse tra loro, frutto di creatività, tradizione e passione. Quest’anno, inoltre, gli organizzatori hanno lavorato per creare un vero senso di comunità tra i “presepisti”, favorendo collaborazione e scambio. I percorsi sono già segnalati da frecce e sono interamente consultabili tramite una mappa online navigabile, che indica sia i tracciati sia la posizione dei presepi. Tra i punti di forza dell’iniziativa, gli organizzatori sottolineano la bellezza del territorio — soprattutto quello collinare —, la varietà dei presepi, la presenza di più itinerari con diversi livelli di difficoltà, la vicinanza a Vicenza e la facilità di visita grazie alla mappa digitale e ai punti informativi posti alla partenza dei percorsi. Ampi parcheggi sono disponibili nelle zone di avvio, con l’unica eccezione di Sant’Ulderico, raggiungibile comunque a piedi in circa 15 minuti dalla piazza del paese. La pagina web di riferimento é: vivicreazzo.it/percorsi-dei-presepi-di-creazzo-anno-2025.

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