Nasce il centro giovanile Santa Cruz: accordo per 9 anni tra Comune e Diocesi

Uno spazio per i giovani, per i parrocchiani e per tutto il quartiere e la parrocchia che torna ad essere punto di riferimento per i giovani. E’ nato a Vicenza il centro di aggregazione giovanile Santa Cruz, che ha preso ufficialmente vita con la presentazione del contratto di comodato d’uso gratuito per nove anni stipulato tra il Comune e la parrocchia di San Giovanni Evangelista, proprietaria dell’immobile.
Per l’amministrazione erano presenti il sindaco Giacomo Possamai, la vicesindaca Isabella Sala, l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai e il consigliere comunale di Santa Croce Bigolina Alessandro Marchetti. Per la diocesi presenti il vescovo Giuliano Brugnotto, il referente del servizio per la pastorale giovanile e vocazionale Pietro Mancino e il parroco don Ivan Arsego. Hanno partecipato anche Marco Sabatini del Circolo noi Riviera e Marco Perazzolo di Cosmo.
“Diocesi e Comune stanno vivendo un tempo di relazioni particolarmente feconde, che si manifesta nell’impegno congiunto su grandi temi, come quello per la pace, e anche sulle scelte che riguardano la vita quotidiana – ha sottolineato il sindaco Giacomo Possamai – Il centro di aggregazione giovanile è un esempio di questa collaborazione: grazie all’accompagnamento di amministrazione e diocesi un’esigenza nata dal territorio ha preso forma e si è concretizzata. Un percorso che non si ferma qui, la volontà infatti è di mettere a sistema la presenza dell’amministrazione e della diocesi nei quartieri attraverso la creazione di spazi che tengano insieme, come in questo caso, oratori e centri comunali per dare occasioni di aggregazione ai giovani ma anche ad anziani e persone sole. L’obiettivo è offrire un punto di riferimento in ogni quartiere: una porta aperta dove fare comunità e stare insieme”.
“Questo risultato è il frutto del lavoro di co-progettazione portato avanti negli ultimi anni dall’assessorato alle politiche giovanili, che in questo caso ha visto il fondamentale coinvolgimento di consiglio di quartiere, diocesi e parrocchia – ha spiegato l’assessore alle politiche giovanili Leonardo Nicolai – È un percorso che parte dalla rete dei “Centri di gravità”, lanciata dalle politiche giovanili proprio per coinvolgere il terzo settore e gli attori del territorio nell’individuazione di spazi di aggregazione socioculturale”.
Il vescovo Giuliano Brugnotto ha commentato: “La presenza della Chiesa nel territorio sta vivendo una profonda trasformazione. Le nostre parrocchie sono chiamate a ripensare il proprio modo di essere presenti nella vita delle comunità, riscoprendo la loro vocazione missionaria anche attraverso la disponibilità a mettere spazi e strutture a servizio delle persone, in collaborazione con enti, istituzioni e realtà del territorio. È un modo concreto di essere Chiesa in uscita, capace di riconoscere i bisogni del nostro tempo e di costruire alleanze per rispondervi, soprattutto là dove emergono situazioni di fragilità. ”.
“L’apertura di questo spazio di aggregazione rappresenta un segno concreto di attenzione verso i giovani e il loro bisogno di luoghi sicuri, ma liberi, nei quali incontrarsi e sentirsi parte di una comunità”, ha sottolineato il referente del servizio per la pastorale giovanile e vocazionale Pietro Mancino.
La parrocchia, in accordo con il Comune, ha sostenuto le spese per l’adeguamento degli impianti elettrico, idrico-sanitario e riscaldamento; la messa in sicurezza degli spazi interni – in particolare dell’auditorium, di tre aule, di un ufficio e dei servizi igienici al primo piano, della sala cucina, del salone e dei servizi igienici al piano terra ed esterni ed il rifacimento delle recinzioni degli impianti sportivi. La spesa è stata in parte coperta direttamente dalla parrocchia e in parte dal lavoro di volontari qualificati del circolo NOI della parrocchia. Si è giunti quindi alla firma del comodato d’uso gratuito, che permetterà all’amministrazione di utilizzare stabilmente gli spazi della parrocchia di Santa Croce Bigolina per iniziative rivolte ai giovani. Continueranno inoltre le attività parrocchiali e per il quartiere, a cui si aggiungerà la riapertura del bar del Circolo Noi.
Il centro di aggregazione giovanile Santa Cruz sarà gestito per conto dell’amministrazione dalla cooperativa sociale Cosmo. A sostegno delle attività è previsto da parte del Comune un contributo annuale di 30mila euro, come stabilito dal percorso di co-progettazione con i Centri di gravità.
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