No Tav bloccano il Ponte Alto: traffico in tilt, poi la strada liberata dalla polizia con gli idranti

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Foto globalproject.info

Questa mattina attivisti e attiviste No Tav, di Fridays For Future Vicenza e dei Centri Sociali del Nord-Est hanno bloccato il Ponte Alto, una delle arterie principali che collegano Vicenza e snodo fondamentale per le zone industriali cittadine. I manifestanti sono entrati in azione poco dopo le 10.30 tra viale del Sole e viale degli Scaligeri, bloccando gli accessi al cavalcavia.

L’iniziativa prende vita in contemporanea agli ultimi colloqui tra gli organi competenti ed il sindaco Possamai. Colloqui che anticipano l’uscita del progetto definitivo prevista per i prossimi giorni. Vicenza sarà la prossima città ad essere toccata dal progetto del Treno ad Alta Velocità, nel tratto Milano-Venezia. I lavori nel primo lotto costruttivo nella provincia sono già iniziati. “L’iniziativa di oggi –  dicono i manifestanti in un comunicato – parla al territorio vicentino, ma non solo. Il progetto della Tav, infatti, sta già attraversando la parte ovest della regione Veneto, con un portato importante di devastazione”.

Mentre l’occupazione del Ponte è in atto, nella strada sottostante un gruppo di attivisti si è riunito in presidio per portare solidarietà e supportare l’iniziativa, informando i passanti tramite interventi e un volantinaggio di quello che sta succedendo e di quello che succederà alla città se il progetto TAV verrà approvato.
Ponte Alto sarà una delle numerose infrastrutture che verranno abbattute per far spazio al treno ma soprattutto alle opere compensative connesse. Essendo una parte focale del traffico cittadino, la sua chiusura prevista per due anni creerà traffico e disagi al territorio e alla sua popolazione. Mentre proseguiva il blocco di Ponte Alto e il presidio sottostante, il traffico cittadino è andato in tilt. Dicono negli interventi al megafono: «Siamo qui alla rotatoria di Ponte Alto in zona Vicenza ovest, la zona che più sarà colpita dal cantiere Tav. Una parte di noi sta bloccando il ponte un’altra parte sta comunicando che cosa sta succedendo ai cittadini e le cittadine che si stanno dimostrando solidali, agitando le mani e suonano il clacson. La popolazione di Vicenza lo sa che quest’opera sarà devastante e cambierà la fisionomia della città».

Mentre il blocco stradale continuava e i manifestanti hanno risposto picche alla richiesta delle forze dell’ordine di liberare la strada, sono giunti sul posto i primi blindati della polizia. Intanto proseguivano gli interventi: “Questa città non può accettare quindici anni di cantiere, una città che già sconta tanti problemi, i pfas, le polveri sottili. Siamo stanchi di vedere la nostra città stanca e svilita per interessi di altri. Dobbiamo essere noi come cittadini e cittadine ad alzare la testa a resistere: il Tav lo possono fermare solo le comunità che si ribellano”.

Il blocco di Ponte Alto è stato quindi sgomberato dalle forze dell’ordine poco dopo mezzogiorno con l’utilizzo ripetuto dell’idrante. I manifestanti si sono quindi ricompattati nel presidio sottostante intonando lo slogan: “I popoli in rivolta scrivono la storia, No Tav fino alla vittoria”. Dopo un’altra mezzora, intorno alle 13, la protesta è finita e il cavalcavia è stato riaperto al traffico.