Pfas nei pozzi privati: valori 3 volte sopra i limiti a Sandrigo e Bressanvido

Livello dei Pfas tre volte superiore alle soglie consentite dalla legge in nove su diciassette pozzi privati nei comuni di Sandrigo e Bressanvido ma Viacqua assicura che l’acquedotto pubblico garantisce acqua potabile. L’allarme era scattato qualche settimana fa e le analisi hanno confermato valori decisamente oltre i parametri delle nuove soglie entrate in vigore lo scorso 13 luglio.
Viacqua ha subito rassicurato i cittadini sul fatto che l’acqua distribuita dall’acquedotto pubblico è sicura e del tutto conforme ai parametri di legge e consigliato tutti i cittadini a utilizzare acqua dell’acquedotto pubblico per gli usi potabili. Di pari passo, Viacqua ha avviato il confronto con i sindaci dei due comuni coinvolti, provvedendo all’invio di comunicazioni specifiche alle utenze con pozzi risultati contaminati e alle autorità competenti. Gli stessi primi cittadini hanno incontrato i diretti interessati per fornire tutte le indicazioni utili.
I controlli sono stati disposti dal gestore idrico nell’ambito delle attività di prevenzione volte a tutelare i prelievi acquedottistici, in seguito alla rilevazione di sostanze perfluoroalchiliche in alcuni punti di prelievo nei Comuni di Pianezze e Schiavon, a nord di Bressanvido e Sandrigo e serviti da Etra. Le verifiche ambientali e sanitarie sono tutt’ora in corso e, allo stato attuale, non consentono ancora di definire con precisione l’effettiva estensione del fenomeno sul territorio.
Le nuove disposizioni normative hanno fissato a 20 nanogrammi per litro il limite massimo per la somma dei quattro PFAS ritenuti più critici (PFOA, PFOS, PFNA e PFHxS) e hanno confermato a 100 nanogrammi per litro il tetto massimo per la somma del PFAS totale, parametri che nelle utenze private risultate non conformi registrano sforamenti significativi con una concentrazione media pari al triplo di questi standard di sicurezza. Di fronte a tali evidenze analitiche, Viacqua e le amministrazioni comunali sono scese in campo a supporto dei cittadini coinvolti, raccomandando ai proprietari di pozzi ad uso domestico di effettuare analisi conoscitive e valutare l’allaccio alla rete idrica pubblica, mentre l’ente gestore ha confermato e rassicurato l’intera popolazione sulla totale sicurezza e potabilità dell’acqua erogata dalla rete dell’acquedotto.
Le famiglie residenti in vie già raggiunte dall’acquedotto ma non ancora allacciate, possono trovare sul sito del gestore idrico le modalità per richiedere la fornitura acquedottistica alla pagina Prima attivazione di un contratto senza contatore del sito www.viacqua.it. Per i residenti nelle poche vie ancora non servite dall’acquedotto, l’invito è a far verificare tempestivamente la qualità dell’acqua del proprio pozzo, con particolare attenzione ai composti appartenenti alla famiglia dei Pfas.
A supporto dei cittadini, i comuni di Sandrigo e Bressanvido stanno definendo un accordo con Viacqua per consentire lo svolgimento delle analisi a un prezzo calmierato. Una misura che punta a rendere meno onerosa per i cittadini non servibili nell’immediato dalla rete acquedottistica l’attività di verifica della qualità dell’acqua, che la normativa pone in capo al proprietario del pozzo.
Per ogni ulteriore informazione, Viacqua ha messo a disposizione il numero verde del servizio clienti 800 154242 (attivo da lunedì a venerdì con orario 8.00-20.00, il sabato dalle 8.00 alle 13.00).
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