Trasporto pubblico, la destra va in corto circuito. L’affondo di Rucco contro i suoi

La settimana corta “imposta” all’Istituto Boscardin di Vicenza dalle esigenze di SVT manda in corto circuito la destra con Francesco Rucco, neo consigliere vicentino di Fratelli d’Italia, che critica aspramente la sua stessa maggioranza sulla gestione dei trasporti pubblici.
Svt, in quanto servizio pubblico, dovrebbe infatti adeguarsi alle esigenze delle scuole e delle necessità dei cittadini ma il Boscardin ha dovuto fare diversamente. “La scelta della settimana corta è stata dettata dalla cronica mancanza di corse straordinarie al sabato. Senza bus, gli studenti sarebbero costretti a ricorrere a mezzi propri, con pesanti ricadute sulle famiglie, sulla didattica e sul tempo libero dei ragazzi”, ha sottolineato la presidente del Consiglio d’Istituto della scuola.
Da qui le critiche di Rucco ai suoi ed il via ad un corto circuito paradossale all’interno della coalizione di destra: “Non stiamo parlando di un operatore privato che fa scelte autonome, ma di uno strumento pubblico che deve rispondere a criteri di interesse generale, sicurezza e qualità del servizio, non a logiche di semplice ottimizzazione dei costi o di produzione di utili”, ha sostenuto Rucco, andando contro la sua stessa coalizione.
A rivelare il paradosso all’interno del gruppo di maggioranza sia al governo nazionale che in Regione è il gruppo consigliare provinciale Vicenza in Comune.
I consiglieri Mattia Pilan, Marco Guzzonato, Carlo Gecchelin, Massimo Zulian ed Enrico Storti hanno infatti commentato con rammarico, sottolineando che a farne le spese alla fine sono sempre i cittadini: “Le dichiarazioni di Francesco Rucco, consigliere regionale di maggioranza e vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, rappresentano un atto di accusa contro le scelte sul trasporto pubblico locale assunte dalla sua stessa parte politica a livello regionale, ancora prima che provinciale.
Da mesi la minoranza in Provincia di Vicenza denuncia la progressiva riduzione del servizio, la concentrazione delle corse scolastiche su cinque giorni e la necessità di aumentare gli investimenti su sicurezza, personale e qualità del trasporto pubblico locale. Queste richieste sono state avanzate più volte con interrogazioni e domande di attualità, chiedendo l’apertura di un tavolo di confronto con sindacati, scuole e SVT e un intervento deciso della Regione. Tutte iniziative sistematicamente respinte o liquidate con sufficienza dal presidente della Provincia Nardin e dal consigliere delegato ai trasporti Marco Zocca. Oggi, improvvisamente, Rucco attacca SVT e critica la settimana corta, invocando più sicurezza e un miglioramento del servizio. Parole che arrivano da chi non solo non è all’opposizione bensì ricopre uno dei ruoli più alti della maggioranza regionale.
Un’assurdità: la principale responsabile dello stato critico del trasporto pubblico locale in Veneto è proprio la Regione, che da anni non investe risorse aggiuntive, non rafforza i servizi e scarica su Province, Comuni, scuole e studenti le conseguenze di scelte politiche sbagliate. Senza finanziamenti regionali adeguati, parlare di sicurezza e qualità del servizio rischia di restare pura propaganda.
Rucco parla come se fosse all’opposizione. Da vicepresidente del Consiglio regionale avrebbe invece il dovere di agire affinché la Regione Veneto faccia finalmente la sua parte, mettendo risorse vere sul trasporto pubblico locale”.
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