Addio a Tony Dallara, re degli “urlatori”

Molisano di Campobasso, Tony Dallara è stato il re degli “urlatori”. Esploso a fine anni ’50 con il brano “Come prima”, ha rivoluzionato la musica italiana con il suo stile energico. Nel 1960 vinse Sanremo con “Romantica” e nel 1961 Canzonissima. Ha vissuto a Milano nel mondo da cui sono emersi talenti come Gaber, Jannacci e Celentano. Pittore appassionato e volto amato della TV.
La carriera. Tony Dallara parte dal 1958 con una canzone destinata a restare a restare un’icona della musica leggera italiana: “Come prima”. Interpretata nello stile terzinato dei Platters, vende in poche settimane più di 300 mila copie ed è tuttora attuale e utilizzata in spot pubblicitari. Nel 1960 vince il Festival di Sanremo cantando “Romantica”, in coppia con Renato Rascel che è anche autore del brano. Nella stessa edizione interpreta anche “Noi”, in coppia con Jula De Palma. Nel 1961 torna ancora sul palcoscenico sanremese con “Un uomo vivo”, in coppia con Gino Paoli, e nel 1964 con “Come potrei dimenticarti”, insieme a Ben E. King.
Tony Dallara è stato uno dei protagonisti del radicale cambiamento nella musica leggera italiana alla fine degli anni Cinquanta. Con lui nascono i cosiddetti “urlatori”, quei cantanti che si ribellano alla tradizione del bel canto della canzone italiana e portano in Italia i nuovi ritmi del Rock and roll.