Trump in conferenza stampa: dai dazi agli scontri in Minnesota. Attacca Onu e Groenlandia

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

L’Air Force One con a bordo Donald Trump partito per Davos è stato costretto ad invertire la rotta sull’Atlantico e tornare in dietro per un piccolo problema elettrico prima di atterrare alla Joint Base Andrews e consentire al presidente di decollare a bordo di un altro velivolo. Questo ritardo si ripercuoterà sull’agenda svizzera del presidente, atteso nelle prossime ore a Davos.

Ieri intanto nel corso della sua conferenza stampa alla Casa Bianca il tycoon ha tracciato un bilancio dei primi dodici mesi del suo secondo mandato. È tornato sulle tensioni esplose a Minneapolis ricordando la morte di Renee Nicole Macklin Good, uccisa a sangue freddo da un agente dell’Ice, senza però mai citarla direttamente; il presidente ha parlato di un “dramma” di cui si è detto dispiaciuto, affermando però di “capire entrambe le parti”, ma ha puntato il dito contro quella che ha definito un’azione organizzata da “agitatori pagati”. Secondo Trump dietro le proteste sarebbero infatti presenti figure addestrate a fomentare disordini, e non manifestanti spontanei.

Trump ha inoltre mostrato ai giornalisti un libro composto da numerose pagine, simbolo dei “successi” ottenuti dalla sua amministrazione nel primo anno alla Casa Bianca. “Nessuno ha fatto mai così tanto”, ha affermato, insistendo sul bilancio positivo del suo operato. “Non abbiamo inflazione”, ha detto sottolineando che l’amministrazione sta attendendo la decisione della Corte Suprema sui dazi. “Non so come andrà il caso ma abbiamo incassato decine di miliardi di dollari. Se perdiamo è possibile che dovremo lavorare per restituirli”, ha così annunciato.

Il presidente ha poi preso di mira diverse nazioni, dalla Norvegia che dice “controlla il premio Nobel” ma anche la Somalia che “non è neppure un Paese”. E se lo è, è considerato il peggiore del mondo”. E persino l’Onu: “Le Nazioni Unite non mi ha mai aiutato a mettere fine ad alcun conflitto” ha detto. In merito alla Groenlandia, a un giornalista che gli chiedeva “fino a che punto si spingerà per acquisirla”, il tycoon ha risposto: “Lo scoprirete!”.