Maltempo in Italia, si contano i danni in Sicilia, Sardegna e Calabria

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Passato il ciclone Harry, inizia la conta dei danni in Sicilia, Calabria e Sardegna, dove il maltempo ha flagellato soprattutto le zone costiere. Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia parla di oltre mezzo miliardo di euro per l’isola. Nelle tre Regioni è convocata oggi una giunta straordinaria per la dichiarazione dello stato di crisi, propedeutica alla dichiarazione dello stato di emergenza da parte del governo nazionale.

La costa ionica in Sicilia tra le più flagellate. La tratta ferroviaria Messina-Siracusa ferma: il terrapieno su cui poggiano i binari a Scaletta Zanclea è stato letteralmente distrutto. In ginocchio la zona turistica di Taormina, mentre a Giardini Naxos è crollato parte del molo Schisò. Sempre nel Messinese ci sono paesi senza acqua e luce e le Eolie sono rimaste ancora isolate. Le mareggiate nel Catanese hanno distrutto case sui lungomare, mentre a Catania città il mare ha invaso le strade portando via con sé parte del lungomare della scogliera di Ognina.

Danni anche in Calabria dove, a Melito di Porto Salvo, la mareggiata ha fatto crollare cento metri di lungomare. In alcune zone della regione è caduta, in quattro giorni, una quantità di pioggia pari a circa la metà della precipitazione media annua, con registrazioni in alcuni casi senza precedenti.

Situazione drammatica anche sulle spiagge sarde. A Olbia le spiagge maggiormente frequente d’estate appaiono oggi completamente cambiate: le mareggiate hanno portato sugli arenili montagne di posidonia e le onde hanno invaso la strada. L’assessore sardo del Bilancio e vice presidente della giunta, Giuseppe Meloni, sottolinea che “è fondamentale che il governo intervenga con lo stato di emergenza e con le prime risorse per tutte le regioni interessate dal maltempo”.