Maltempo, frana a Niscemi: 500 evacuati e notte nel Palasport. Oggi scuole chiuse

Il maltempo continua a mettere in difficoltà l’Italia e una frana verificatasi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha costretto oltre 500 persone a lasciare le proprie abitazioni e a trascorrere la notte nel Palasport. La decisione è stata presa per precauzione, mentre il movimento franoso ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in particolare in prossimità del quartiere Sante Croci.
Da Palermo sono arrivate un centinaio di brandine per permettere agli sfollati di passare le ore seguite alla frana nel modo più sereno possibile. A chiarire sulla situazione ci ha pensato il direttore generale del dipartimento regionale della protezione civile, Salvo Cocina, da diverse ore in stretto raccordo con il presidente della regione Renato Schifani. Nell’area colpita sono operativi anche i vigili del fuoco, il sindaco di Niscemi, i tecnici comunali e i tecnici del Dipartimento regionale della protezione civile. Sono inoltre in corso rilievi e approfondimenti geologici finalizzati “a verificare l’eventuale correlazione tra il fenomeno franoso in atto e quello verificatosi lo scorso 16 gennaio, che ha interessato l’area di Belvedere–Canale e la strada provinciale SP12”.
Intanto oggi (26 gennaio) il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e ha attivato il Centro operativo comunale. Il presidente del Libero consorzio dei Comuni di Caltanissetta, Walter Tesauro, ha espresso vicinanza alla popolazione di Niscemi. “Seguo con la massima attenzione e con profonda vicinanza l’evolversi della situazione consapevole dell’impatto che questo evento sta avendo sulla comunità e della necessità di un’azione istituzionale tempestiva, coordinata ed efficace”, ha riferito il sindaco di Caltanissetta, “per poi sottolineare “l’immediata attivazione del Governo della Regione siciliana, e l’azione della Protezione Civile regionale per garantire la sicurezza dei cittadini, l’assistenza agli sfollati e il ripristino dei collegamenti viari”.