Creatività, professionalità e passione: l’arte della pasticceria secondo Samuele Calzari

“Da piccolo volevo fare il panettiere – confessa -. Tuttavia, lavorando, ho scoperto di essere allergico alla farina. Per cui ho deviato sulla pasticceria, dove se ne usa di meno”. E per fortuna che è andata così, penseranno i suoi estimatori. Altrimenti sarebbe stata una grave perdita per il mondo dell’arte dolciaria, diranno. Quello di Samuele Calzari, infatti, formatore e volto tv, è uno dei grandi nomi della pasticceria italiana. Un bagaglio di esperienze, il suo, che lo rende ottimo interlocutore per comprendere cosa significa oggi preparare dolci. Ovvero l’argomento di cui si è parlato a Radio Eco Vicentino.

“È la professionalità che fa la differenza – sottolinea subito Samuele ai microfoni della rubrica “StartUp” -. Se una ricetta è scritta bene, il dolce tendenzialmente esce. Ma la professionalità deve portarci ad andare oltre la ricetta, per provare a capire cosa c’è dietro. Se devo pensare a cosa mi piace del mio mondo – racconta a Gianni Manuel – è andare alla scoperta della funzione di ogni ingrediente nella ricetta”.

Impossibile, come per qualsiasi altro settore, non rivolgere un pensiero al futuro. “C’è grande richiesta da parte dei giovani per diventare pasticceri – spiega Samuele -. Questa, però, si scontra a volte con le realtà lavorative post scuola, che non sempre sono adeguate a quelle che possono essere le aspettative. Solo un 20% degli allievi che finiscono il loro percorso di formazione intraprendono poi effettivamente questo mestiere”.

Un mondo poi, quello della pasticceria, che, come sottolinea il maestro, “è cambiato totalmente. C’è sicuramente una maggiore cultura del dolce. Lo scopo di noi professionisti è quello di aumentare questa cultura, far comprendere ancora di più alle persone cos’è un buon dolce. Perché i dolci ormai, più o meno, li sanno fare tutti. Ma un buon dolce è un’altra cosa. Infondere tale cultura, inoltre, è anche l’obiettivo delle nostre scuole. Quello che noi proviamo ad insegnare ai ragazzi è che, nel momento in cui indossano la divisa, devono essere orgogliosi di ciò che stanno facendo”.

Tra i molti incarichi che Samuele ha collezionato nel corso degli anni, figura anche quello di coordinatore di Sigep Giovani, il concorso annuale che, nell’ambito del Salone internazionale di gelateria e pasticceria, è dedicato ai ragazzi degli istituti alberghieri e professionali di tutta Italia. Ed è in tale veste che il maestro ha contribuito alla nascita della collaborazione con Siggi Group, la quale, come illustrato da Roberta Marta, “consente ai ragazzi di partecipare al concorso con una divisa personalizzata studiata per l’occasione”.

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