Anziana truffata con la trappola del falso incidente: nei guai due giovanissimi campani

Due giovanissimi campani (un ventenne e un minorenne di 17 anni) sono finiti nei guai dopo aver truffato un’anziana di Campolongo di Valbrenta. Per stanarli è stato provvidenziale l’intervento di una parente e di un vicino di casa, che hanno collaborato con i carabinieri nell’individuazione dei due truffatori.
I fatti risalgono all’estate scorsa e precisamente al 29 luglio, quando verso le ore 14 l’anziana, una 81enne, aveva ricevuto sulla propria utenza telefonica fissa una chiamata da parte di un sedicente carabiniere di Bassano del Grappa che le riferiva (falsamente) che il figlio, mentre guidava utilizzando il telefono, aveva investito una giovane ragazza che in quel momento si trovava in ospedale per le cure del caso. L’interlocutore, inoltre, faceva presente all’anziana che il padre della ragazza aveva intenzione di sporgere denuncia nei confronti del figlio, motivo per il quale le chiedeva se avesse l’immediata disponibilità di denaro per sistemare la questione ed evitare che il figlio venisse arrestato.
La donna aveva spiegato di non avere disponibilità di denaro. “Ha gioielli in casa, signora?”, le aveva detto il falso carabiniere e l’anziana aveva confermato di averne. Il presunto militare l’aveva quindi esortata a prepararli perchè a breve sarebbe passato a casa sua un altro carabiniere a cui li avrebbe dovuti consegnare, per far così ritirare la denuncia nei confronti del figlio.
Poco dopo, effettivamente, alla porta di casa della donna si era presentato un sedicente carabiniere in abiti civili, arrivato a bordo di una Fiat Punto grigia condotta da un altro soggetto. L’uomo, dopo essere entrato in casa, aveva guardato i gioielli ma proprio in quel mentre era arrivata nell’abitazione vicina la cognata della vittima che, capita al volo la situazione, aveva spiegato all’anziana che si trattava di un truffatore.
L’uomo, vistosi scoperto, aveva arraffato i gioielli ed era scappato. Nel frattempo, era però arrivato in casa anche un vicino: prima aveva cercato di fermare il malvivente, che però si era allontanato velocemente con l’auto, poi aveva preso nota del numero di targa dell’auto, girato subito ai carabinieri di Solagna, giunti intanto sul posto. Le indagini sono scattate immediatamente e hanno consentito in breve tempo di rintracciare l’auto, abbandonata, in via Riviera Garibaldi a Valstagna. L’auto risultava intestata ad una società di noleggio di Aosta. Nell’abitacolo, i carabinieri hanno trovato alcuni dei gioielli sottratti alla vittima, alla quale son stati restituiti.
I successivi accertamenti sulla targa dell’auto avevano portato ad che proprio quella mattina la polizia locale di Montebelluna (Treviso) aveva controllato il veicolo, identificando a bordo dello stesso due soggetti di origine campana; gli agenti ai carabinieri bassanesi avevano fornito anche la descrizione dei due personaggi, che corrispondeva a quello dei truffatori. Anche alcune immagini di videosorveglianza del comprensorio era stato possibile captare il passaggio della vettura con a bordo i due malviventi. Ottneuto dai testimoni il riconoscimento fotografico della coppia di truffatori, i militari dell’Arma li avevano quindi denunciati alla Procura di Vicenza e a quella per i minorenni di Venezia: si trattava di un pregiudicato 20enne della provincia di Caserta (alla guida dell’auto), e di un 17enne napoletano (il finto carabiniere). I due son stati ritenuti responsabili, in concorso, di truffa.
Si arriva così allo scorso 12 gennaio, quando la Procura della Repubblica di Vicenza ha trasmesso ai carabinieri di Solagna l’ordinanza con la quale il giudice per le indiagini preliminari ha emesso nei confronti del 20enne casertano la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con prescrizione di rimanere in casa, tutti i giorni dalle 20 alle 8. Lo scorso 19 gennaio i militari bassanesi, coadiuvati dai colleghi della Tenenza di Castel Volturno, hanno dato esecuzione all’ordinanza. “L’Arma dei carabinieri – sottolinea la nota stampa – rinnova l’invito ai cittadini ad usare sempre la massima prudenza in
occasione di tali insolite telefonate e sul fronte della prevenzione mette in campo numerose
iniziative con campagne di informazione per venire incontro alla popolazione e sensibilizzare tutti sulla tematica delle truffe agli anziani. Sul sito internet dell’Arma dei Carabinieri, nella sezione ‘in vostro aiuto’ sono illustrati i consigli e le informazioni molto utili per contrastare il fenomeno delle truffe in danno delle persone più vulnerabili, in particolare gli anziani. In caso di necessità, reale o presunta, l’invito è chiamare senza esitazione il 112″.
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