Madre e figlio sequestrati e rapinati in casa: arrestata una bassanese. Era il “palo”

È da oggi agli arresti domiciliari a Bassano del Grappa col braccialetto elettronico la complice della violenta rapina avvenuta a Marostica nel settembre scorso, quando madre anziana e figlio, titolare di un panificio-negozio di alimentari, erano stati sequestrati, malmenati, percossi per due ore e rapinati in casa.
La donna arrestata, una 54enne bassanese, avrebbe accompagnato sul posto i rapinatori, facendo poi per due ore da “palo” all’esterno dell’abitazione. L’arresto è avvenuto nelle prime ore di oggi, 5 febbraio, ed è stato eseguito dai carabinieri di Bassano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Vicenza, su richiesta della Procura. La donna è accusata, in concorso con altri due soggetti soggetti in fase di identificazione, di rapina pluriaggravata e contestuali lesioni.
La rapina
Come si ricorderà, vittime della brutale azione criminale, avvenuta nella serata del 20 settembre scorso, sono state un’anziana di 79 anni e il figlio convivente di 47, rapinati per complessivi 60 mila euro in contanti. I due vivono al primo piano di una casa singola che al piano terra ospita il negozio di alimentari.
A dare l’allarme al 112, intorno alle 22:30, era stato proprio il 47enne, appena era riuscito a liberarsi. Un paio di ore prima, mentre si trovava ancora nel retrobottega del punto vendita, dopo la chiusura, aveva sentito suonare alla porta di casa ed era andato ad aprire: sulla soglia, due uomini dalla carnagione scura, uno dei quali, dopo averlo salutato chiamandolo per nome, gli aveva chiesto di venderli una cassa di birra. “Certo”, ha risposto il 47enne con disponibilità, consegnando quanto richiesto e aspettando il pagamento. È stato in quel momento che uno dei due lo aveva aggredito, bloccandolo da dietro, stringendogli il collo con un braccio e tappandogli la bocca. Poi lo avevano picchiato, imbavagliato e legato con delle fascette e del nastro, conducendolo con forza al piano interrato e lasciandolo lì finchè entrambi rovistavano sia nel negozio che in casa.
Nell’abitazione, in camera, i due rapinatori avevano trovato l’anziana e anche lei era stata picchiata e legata. Per due ore i malviventi avevano cercato il denaro in casa, conducendo l’uomo nelle varie stanze, picchiandolo e minacciandolo con un oggetto appuntito. Lo avevano anche minacciato di dar fuoco a lui, alla madre e alla casa se non avesse indicato dove erano nascosti i soldi. Alla fine, dopo aver rovistato dappertutto e trovato quanto cercavano, erano scappati, slegandolo prima di andarsene.
Anziana legata, picchiata e rapinata in casa: è caccia a tre malviventi
Una volta liberatosi, l’uomo si era recato nella camera da letto dell’anziana madre, trovandola a terra, con le mani legate dietro alla schiena con delle fascette da elettricista, i piedi legati con del nastro da pacchi e il viso completamente avvolto sempre con il medesimo nastro. In testa, del sangue, presente anche sul muro vicino al letto e sul pavimento. La 79enne era stata subito soccorsa e trasportata da personale del 118 in ospedale a Bassano, dove era rimasta ricoverata per oltre due settimane. Per il figlio, invece, le contusioni erano state giudicate guaribili in tre giorni.
Le indagini
Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura, hanno consentito di appurare il ruolo della complice: avrebbe portato in auto i due sul posto con la propria auto, stazionando all’esterno dell’abitazione durante le fasi della brutale rapina e controllando che non arrivasse nessuno, attendendoli fino alla loro fuga, per poi farli risalire in auto garantendo la loro fuga. Inoltre, grazie a testimoni e alle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, era emerso come la 54enne nel pomeriggio del 20 settembre, insieme ai due banditi che sono in fase di identificazione, aveva stazionato nelle vicinanze dell’abitazione, effettuando appostamenti e sopralluoghi. Si arriva così ad oggi: la Procura, d’accordo con il risultato delle indagini dell’Arma, ha chiesto al gip l’emissione nei confronti della 54enne bassanese di un’ordinanza cautelare per gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita appunto questa mattina.
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