Feriti di Crans-Montana, Bertolaso: “Sono fuori pericolo”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine della seduta del Consiglio regionale, ha riferito dei giornalisti che i feriti nel rogo di capodanno a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti fuori imminente pericolo di vita e quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni. Inoltre, è stata dimessa dall’ospedale milanese la donna italo-svizzera di 55 anni.

Purtroppo resta in condizioni critiche la 15enne biellese Elsa Rubino: nei giorni scorsi è stata sottoposta a un altro intervento chirurgico per le ustioni riportate ed è stata per ore in sala operatoria. I genitori continuano a rimanere accanto a lei e tutta la comunità biellese sta seguendo l’evolversi della sua situazione. Il suo trasferimento in Italia dall’ospedale di Zurigo, in Svizzera, al momento non è previsto. È continuamente monitorata dall’equipe sanitaria e non è in calendario alcun spostamento, vista proprio la sua delicata situazione sanitaria.
Si allarga intanto l’inchiesta della procura generale del Vallese sul rogo di Capodanno in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Le parti civili sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati, e il fascicolo processuale è composto da 2.000 pagine con più di 8.500 reperti. Prossimamente, il Ministero pubblico organizzerà una sessione in cui gli avvocati potranno visionare le immagini delle telecamere di sorveglianza di Crans-Montana e del bar Constellation che saranno inserite nel fascicolo ma, data la natura dei contenuti e il rispetto della privacy, non saranno trasmesse alle parti.

Intanto il Cantone Vallese si dota di un nuovo software per i controlli antincendio.
La notizia arriva all’indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore, sentiti nell’ambito delle indagini sulla tragedia di Capodanno. Il Vallese, come riferito dalle autorità statali, ha deciso di “rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati dai comuni”. Questo perché gli interrogatori hanno messo in luce un rallentamento dei controlli antincendio a causa di problemi informatici dovuti all’aggiornamento di un nuovo software.