San Bassiano, restyling da 25 milioni. Bramezza: “Altro che scarsa attenzione”

    Non sarà un semplice restyling, ma un investimento imponente per la Ulss7 Pedemontana che con un budget di 25 milioni di euro, finanziato da Regione e Ministeri, a rimettere a nuovo l’ospedale di Bassano garantendo gli standard della sanità del futuro. Ed è anche l’occasione per il direttore della Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza di lanciare una bordata al sindaco Nicola Finco e quanti, nel distretto bassanese, “hanno voluto attribuire a questa direzione una scarsa attenzione nei confronti dell’ospedale di Bassano”.

    I lavori, definiti nel maxi progetto di adeguamento antisismico e antincendio, partiranno all’inizio del 2027 e avranno una durata stimata di circa due anni.

    “L’ospedale San Bassiano si appresta a cambiare volto, anche se la maggioranza degli utenti non coglierà le differenze esternamente spiegano dall’azienda sanitaria locale – Il maxi piano di riqualificazione prevede da una parte un significativo miglioramento della resistenza antisismica della struttura, dall’altra il rifacimento del gruppo operatorio e la creazione di un nuovo polo endoscopico”.
    Il cuore dell’intervento riguarderà il secondo piano, dove il blocco operatorio verrà completamente rifatto. Il progetto prevede sette nuove sale operatorie di ultima generazione che si aggiungono alla sala ibrida già esistente, sicurezza estrema grazie ai sistemi di filtraggio aria in classe ISO 5, il massimo standard di pulizia per ridurre a zero i rischi di infezione.

    Il progetto prevede inoltre ampie aree preparazione in prossimità dell’accesso alle sale, recovery room con 5 posti letto, ampi spogliatoi per il personale ed ambienti di servizio ed accessori, aree ordinate di sosta per le attrezzature in prossimità di ogni sala.
    Il cantiere procederà a tappe per assicurare sempre 4 sale operatorie attive, senza interrompere l’attività chirurgica.
    L’altra grande novità è la creazione di un unico polo endoscopico al piano interrato. Attualmente frammentata in vari ambulatori, l’attività verrà riunita in un centro di eccellenza dotato di 5 sale endoscopiche, 4 ambulatori e un’area preparazione e risveglio da 10 postazioni.
    Completamente rinnovata sarà anche l’area per la Day e Week Surgery, al quarto piano, dove saranno realizzate 4 sale operatorie (ora sono 3) più 2 nuovi ambulatori chirurgici e un’ampia sala per la preparazione e il risveglio dei pazienti con 7 postazioni, oltre ad un ulteriore locale per l’osservazione dei pazienti con altre 4 postazioni. Anche in questo caso una particolare attenzione sarà posta alla sicurezza, con l’adeguamento a standard più elevati per quanto riguarda la pulizia dell’aria.

    “Il San Bassiano è un ospedale relativamente giovane, ma ha comunque oltre 40 anni e in sanità l’innovazione corre veloce – ha sottolineato Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana – In questo arco di tempo sono cambiati i modelli organizzativi, le tecnologie e anche e esigenze assistenziali, pensiamo al grande sviluppo della day e week surgery e della chirurgia mininvasiva, ma anche all’attenzione rispetto alla circolazione di virus e batteri.
    Abbiamo dunque voluto cogliere l’opportunità data dal maxi piano di intervento antisismico per un importante aggiornamento del gruppo operatorio, e allo stesso tempo per la creazione di un nuovo polo endoscopico. In questo modo andremo ad sostenere l’ulteriore crescita qualitativa e quantitativa dell’attività chirurgica svolta al San Bassiano, già all’avanguardia per la grande tradizione nella chirurgia robotica, creando allo stesso tempo un polo di eccellenza per le procedure in endoscopia, anche in considerazione dello sviluppo di questa metodica sia sul piano diagnostico che interventistico”.

    Un altro intervento di grande rilievo sul piano funzionale riguarda la realizzazione, al primo piano interrato, di un maxi polo endoscopico, riunendo e potenziando così l’attività endoscopica finora svolta in vari ambulatori all’interno delle diverse unità operative. Il nuovo polo endoscopico infatti potrà contare su 5 sale di endoscopia, 4 ambulatori e 2 ulteriori locali per il colloquio con i pazienti, oltre ad un’ampia sala per la preparazione e il risveglio dei pazienti in grado di ospitare fino a 10 postazioni e ulteriori vani di servizio.
    Un progetto destinato quindi a rivoluzionare per certi versi il San Bassiano. Il direttore generale Carlo Bramezza ha infine commentato, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa: “Credo che questo progetto sia la migliore risposta a quanti hanno voluto attribuire a questa direzione una scarsa attenzione nei confronti dell’ospedale di Bassano, al quale destineremo invece l’investimento più grande mai fatto nella storia di questa azienda”.

     

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