Formula 1, Mondiale al via tra mille incognite: la Fia modifica anche la procedura di partenza

E’ scattato il conto alla rovescia verso l’inizio del Mondiale 2026 di Formula 1. Il via è previsto domenica 8 marzo all’alba italiana per il tradizionale Gran Premio d’apertura del Circus: il GP d’Australia sul circuito Albert Park di Melbourne. Intanto, in vista di prove libere e qualifiche, tiene banco il tema delle partenze: un problema frutto della rivoluzione motoristica voluta dalla Fia per questa stagione. La questione è la seguente: le nuove monoposto, dotate di nuove power unit con potenza elettrica quasi triplicata e senza più MGU-H, promettono scatti fulminei. Il problema di fondo, però, è un altro: ci sono differenze sostanziali tra le varie scuderie. I test effettuati fino a oggi dai team hanno sancito l’enorme crescita di Mercedes e Ferrari, la conferma della McLaren e il calo della Red Bull. E’ chiaro che questa incognita rischia di penalizzare o avvantaggiare chiunque.
La scelta della Fia. Per provare a introdurre un principio di equilibrio e maggior sicurezza, senza rischi di partenze lente di alcuni e fulminee di altri, la Federazione internazionale dell’automobile ha formalizzato un cambiamento nella procedura di avvio. In pratica: per la prima volta vedremo debuttare un ritardo di cinque secondi nel “pre-start”. Una modifica necessaria per consentire ai piloti, in particolare a chi parte dalle retrovie, di preparare adeguatamente le nuove power unit prima dello spegnimento dei semafori. Come detto, tutto nasce dalla rimozione dell’MGU-H dall’attuale configurazione del motore. Senza questo componente, utile a portare il turbo a regime usando l’energia accumulata, servono molti più giri motore per far funzionare bene la turbina.
Decisione presa dopo i test in Bahrain. Nei giorni scorsi, infatti, la suddetta problematica ha causato partenze lente e il rischio concreto che le monoposto entrassero in modalità anti-stallo. La nuova procedura: in sintesi, una volta che tutte le vetture sono schierate, dopo la bandiera verde, in fondo alla griglia si attiverà un pannello blu lampeggiante sul semaforo principale. Solo dopo un’attesa di cinque secondi inizierà la normale sequenza di luci, garantendo così che anche le turbine delle auto in fondo allo schieramento stiano girando alla velocità corretta. Il team principal della Ferrari Fred Vasseur ha confermato che la Casa di Maranello aveva previsto questo scenario, realizzando un turbo di dimensioni ridotte. La nuova procedura dovrebbe garantire più equilibrio generale al via e quindi ridurre il teorico vantaggio di configurazione del Cavallino Rampante. Staremo a vedere, la parola passa alla pista.