Perugia, progettava una strage a scuola: arrestato 17enne per terrorismo

Stava progettando una strage in una scuola ispirata alla Columbine High School, quella che nel 1999 sconvolse gli Stati Uniti. Voleva costruire esplosivi e armi chimiche e batteriologiche. Infine togliersi la vita. Tutto in nome della superiorità della “razza ariana“. Per questo motivo un 17enne pescarese è stato arrestato a Perugia con l’accusa di terorrismo.
Il giovane, che frequentava una scuola superiore nel centro dell’Alto Tevere umbro, è stato posto in custodia cautelare con successivo trasferimento presso un istituto penale minorile su ordine del Gip del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila. Dovrà rispondere delle accuse di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.
Le indagini hanno documentato i contatti tra il 17enne e il vertice del gruppo Telegram denominato “Werwolf Division”, incentrato su contenuti e narrazioni legati alla supposta superiorità della razza ariana. E sulla costante glorificazione di mass shooters quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch del 15 marzo 2019, e Anders Behring Breivik, autore degli attentati avvenuti a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione.
Il blitz è scattato nelle prime ore di lunedì. Sette in totale gli indagati. Altre perquisizioni hanno interessato anche altri minorenni nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Anche loro risultano indagati per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. Tutti i minori appaiono inseriti in un ecosistema virtuale transnazionale composto da gruppi e canali social di matrice neonazista, accelerazionista e suprematista.