I suoni perduti della terra: a Valdastico venerdì la presentazione del film sul mondo contadino

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La cultura e le tradizioni si fanno voce, suono e incontro. Per il secondo appuntamento con l’autore della rassegna Val d’Astico Incontra, si preannuncia una serata innovativa ed avvolgente, con un programma fuori dagli schemi e adatto a tutte le età.
Venerdì 17 aprile alle 20.30 alle scuole medie di Valdastico, non ci sarà la presentazione di un libro bensì di un film.

Eniautos – Nel tempo di un anno”, è un documentario vero e proprio sul territorio, in particolare sui rumori contadini di un tempo, sui suoni che si stanno spegnendo. Ecco quindi la lama del coltello della nonna che fa gli gnocchi ed una serie di rumori che scorrono, attraversando la giornata e le quattro stagioni. Due sole parole, a interrompere i suoni, che coinvolgeranno il pubblico immergendolo nel mondo contadino.

Il film, prodotto dall’associazione Amici del Presepe di Bariola, nasce da un soggetto di Cristiano Pianegonda ed è stato realizzato da Gian Pietro Cazzola, Andrea Colbacchini e Luigi De Frenza“E’ un esperimento organizzato con il supporto della scuola – ha spiegato Alberto Toldo, organizzatore della rassegna culturale – E’ aperto a tutti gli alunni, elementari e medie”.
Eniautos racconta dei cambiamenti tecnologici che avvengono ai piedi delle montagne e che trasformano il lavoro, il rapporto delle persone con la terra e la vita della comunità. Di alcuni attrezzi già ci si chiede a cosa servissero; mani e gesti preservano conoscenze che ancora resistono. Nell’alta Val Leogra, gli antichi mestieri si spengono silenziosamente, sostituiti dalle innovazioni industriali. Muta il paesaggio sonoro, e con esso le relazioni sociali e il rapporto ancestrale con la terra. Gli autori compiono un paziente e meticoloso lavoro contro l’oblio, ricercando e registrando sul crinale dei due mondi sonori.

La rassegna prosegue venerdì 24 aprile alle 20.30 a Casa San Marco a Lastebasse con la presentazione del libro “1797: La Serenissima e l’occupazione napoleonica” di Ettore Beggiato. Lastebasse, un paese molto particolare. Nel 1752 i suoi abitanti vennero scacciati dai Folgaretani alle Laste Alte dove abitavano. Venezia ricostruì loro le case a Laste Basse che nacque intorno a quelle tredici case originarie. Il patrono del paese è San Marco e questi fatti sono alla base della riconoscenza del paese nei confronti della Serenissima.

Venerdì 8 maggio alle 20.30 appuntamento nella biblioteca comunale di San Pietro Valdastico con Rafaella Molon Battaglia che presenterà il suo “Le madri non si scelgono – Prima avevo te”, che tratta la maternità.
L’ultimo appuntamento della rassegna sarà giovedì 14 maggio alle 20.30 al Portego del Campesan a Pedescala, con l’autore Roberto Lorenzato che presenterà il suo libro “Gli anni del drago e altri racconti”, un’opera in cui ripercorre le tradizioni delle montagne dell’Alto Vicentino, con particolare attenzione sulla Val Posina.

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