Iran, Trump: “Colloqui già venerdì”. Teheran sequestra 2 navi Msc

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Dopo il fallimento del secondo round dei negoziati, stroncati sul nascere, il conflitto tra Iran e Stati Uniti si regge ancora in bilico su una fragile tregua. Donald Trump annuncia “nuovi colloqui forse già venerdì” ma l’agenzia di stampa Tasnim smentisce: “Trump mente, l’Iran non ha alcuna intenzione di negoziare venerdì”.

La tensione a Hormuz resta alta. I guardiani della rivoluzione iraniana hanno comunicato di aver sequestrato due navi che transitavano nello stretto. Una è la Msc Francesca, una portacontainer di proprietà di una società registrata a Panama ma che opera sotto il cappello della Msc, la più grande società di navigazione al mondo italo-svizzera. L’altra è la portacontainer Epaminondas, di proprietà della compagnia greca Technomar Shipping ma è operata da Msc. “Posso confermare che c’è stato un attacco ad una nave cargo greca, ma non posso confermare che sia stata sequestrata dagli iraniani” fa sapere il ministro degli Esteri greco, Giorgos Gerapetritis, alla Cnn. Una terza nave, la Euphoria, è stata colpita e ora si trova incagliata al largo delle coste iraniane. “Occhio per occhio, petroliera per petroliera” commenta Ibrahim Rezaei, portavoce della Commissione Esteri e Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano Teheran, facendo riferimento apparentemente alle navi iraniane sequestrate dall’esercito statunitense.

Domani i colloqui a Washington tra Israele e Libano: Beirut chiederà l’estensione di un mese della tregua. Il presidente francese Macron annuncia intanto che un secondo soldato francese dell’Unifil è morto in seguito alle ferite riportate nell’attacco avvenuto sabato nel sud del Libano.