Serie A: il Cagliari batte l’Atalanta e vede la salvezza. La Dea si allontana dall’Europa

La 34esima giornata del massimo campionato di calcio si completa con i due posticipi del lunedì, ma il tutto avvolto da una pessima atmosfera: quella scatenata dallo scandalo Rocchi, arbitri, assistenti e varisti. Uno scandalo dovuto soprattutto alle faide tra clan che dilaniano le varie componenti del calcio italiano in una FIGC implosa da tempo su Gabriele Gravina in attesa del voto del 22 giugno. Difficile parlare di calcio giocato alla luce dello sprofondo rosso del mondo italico della pedata. Ci proviamo. La mediocrità della Serie A ci riserva solo la volata per l’Europa e la corsa salvezza ridotta ormai al duello tra Lecce e Cremonese. Il resto è già stato tutto deciso da tempo: Inter campione d’Italia, Napoli in Champions, Verona e Pisa retrocesse in B.
Unipol Domus sarda in festa. Il Cagliari batte l’Atalanta 3-2 si prende praticamente la salvezza con quattro turni d’anticipo e riduce di molto le residue speranze europee della Dea, che adesso rischia di restare fuori anche dalla Conference League, qualora fosse la Lazio a vincere la Coppa Italia contro l’Inter nella finalissima del 13 maggio all’Olimpico di Roma. L’eliminazione dalla Coppa Italia ai calci di rigore proprio contro i biancocelesti di Sarri, si è fatta sentire sul morale dei bergamaschi. Gli orobici, settimi in classifica, precipitano a -7 da Como e Roma. Cagliari a quota 36, ovvero a +8 sul terzultimo posto occupato dalla Cremonese. Ricordiamo, invece, che per la Champions lottano per due posti quattro squadre racchiuse in 6 punti: Milan 67, Juventus 64, Como e Roma 61.
Cagliari: tra gli isolani, Paul Mendy vive una prima da titolare da sogno. Apre le marcature dopo sedici secondi incornando in rete il cross di Adopo. Il bis all’8’: sugli sviluppi di un corner, il classe 2007 prodotto della Primavera firma la doppietta favorito anche da una deviazione di Djimsiti. La Dea, letteralmente in balia dei padroni di casa vicini anche al 3-0, reagisce solo nella parte finale del primo tempo grazie a bomber Scamacca che sigla una doppietta tra il 40’ e il 45’. Pregevole soprattutto il primo gol dell’attaccante nerazzurro. Nella ripresa, mister Pisacane è costretto a rinunciare a Mendy, ma il subentrato Borrelli a inizio secondo tempo segna il gol vittoria.
“Monday Night” balneare all’Olimpico. Il 3-3 maturato in Lazio-Udinese è frutto del fatto che ormai le due squadre non hanno più niente da chiedere al campionato. Friulani e laziali galleggiano da tempo a centro classifica; e in particolare, la compagine capitolina da mercoledì scorso ha la testa alla finalissima di Coppa Italia. Ne esce un match divertente e scoppiettante, senza calcoli. L’Udinese domina il primo tempo che chiude in vantaggio grazie alla botta di Ehizibue al 18′. La Lazio si sveglia nella ripresa grazie ai cambi di Sarri. Pari di Pellegrini al 51′ con un bel sinistro. L’intramontabile Pedro completa il ribaltone al 79′ alla sua maniera. Controribaltone bianconero con la doppietta di Atta all’86’ e al 93′. Maldini fissa il 3-3 al 95′.