In oltre mille per il “grazie” reciproco (e commosso) fra Giorgia Sottana, il Famila e i tifosi

Festa ma soprattutto grande commozione martedì sera al PalaRomare di Schio per il saluto a Giorgia Sottana, giocatrice del Famila Basket e della Nazionale che ha segnato la storia della pallacanestro femminile italiana e che domenica, con la conquista del quattordicesimo scudetto per la squadra scledense, ha giocato a 37 anni la sua ultima partita, dando l’addio a questo sport. Almeno a quello giocato.
C’erano tantissimi tifosi, oltre mille, per quell’ultimo momento di gratitudine verso un’atleta che ha vinto tantissimo, ma soprattutto è stata grande dentro e fuori dal campo. E lei, a sua volta, ha voluto usare questa occasione per ringraziare tutti: squadra, dirigenti, tifosi e città. Gli ultras le hanno regalato una gigantografia con il suo volto sulla locandina del film “Io sono leggenda”. “Spero di avervi trasmesso le emozioni giuste, grazie di cuore per ciò che avete fatto”, ha detto lei sottolineando il fortissimo legame con loro.
Sottana, 37 anni, aveva annunciato da mesi il suo ritiro. “Schio è casa mia”, ha detto la capitana del Famila in più interviste in questi giorni. E lo ha ribadito anche l’altra sera leggendo commossa una lettera di tre pagine nella quale ha ricordato come il basket abbia fatto da sempre parte della sua vita. Una carriera che ha visto i suoi momenti più importanti, e non solo nel lavoro sportivo, a Schio, ma che l’ha vista passare anche per Venezia, la Francia e la Turchia. Era presente tutto il Famila, dalle compagne di squadra allo staff e al patron Marcello Cestaro, per il quale Giorgia ha avuto parole commoventi. Ma c’erano anche ex compagne. “Sono orgogliosa di avere finito la stagione nel modo migliore, con uno scudetto”, ha detto lei.
Presente anche l’assessore allo Sport, Aldo Munarini, che ha ricordato come Giorgia Sottana abbia vinto proprio a Schio 26 titoli dei 32 totali di cui può fregiarsi la sua straordinaria carriera (9 scudetti, 9 Supercoppe, 12 Coppe Italia, un campionato e una coppa turca). Nella lettera che ha letto, lei ha ricordato come il basket sia stato la sua vita fin da quando era bambina. Racconta l’impegno con cui è scesa in campo ad ogni partita, si commuove ringraziando più persone, fa una dedica speciale alla sua famiglia di origine e a quella attuale, composta dalla collega Kim Mestdagh e dalla loro bambima Ellis, ormai mascotte della squadra. Ringrazia tutti, uno a uno, e si commuove più volte. “Un grazie – conclude – non sarà mai abbastanza. Schio è nel mio cuore, un luogo che ci ha fatto sentire al sicuro, amate e protette come in una famiglia. Spero di avervi ripagato lottando sempre per ognuno di voi”.
L’annuncio e la speranza
Durante la serata il direttore generale del Famila Basket, Paolo De Angelis, ha annunciato che la moglie di Giorgia, Kim Mestdagh, sarà in forza alla squadra scledense il prossimo anno: “Giorgia imparerà a curare la casa perché Kim dovrà giocare: rimarrà con noi la prossima stagione”. Ma il lavoro di mamma non sarà certo l’unico impegno per Sottana, da qui in avanti, dopo un meritato riposo. Certo, avrà più tempo per scrivere (altra sua passione), ma patron Cestaro ha detto di augurarsi che rimanga nel team, “magari per seguire il settore giovanile”.
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