L’Alto Astico Cogollo ne fa dieci e arriva il campo nuovo: “Nostro ruolo è oltre lo sport”

Una grande festa – non l’unica – per una delle associazioni più numerose dell’alto vicentino. E’ accaduto sabato a Cogollo del Cengio dove il bel tempo ha fatto da cornice all’attesa inaugurazione del nuovo campo in erba sintetica e all’inizio dei festeggiamenti per i 10 anni dell’Alto Astico Cogollo.
Calcio ma non solo. Quasi 170 i tesserati fra giocatori – i più piccoli di 5 anni – collaboratori e staff tecnico. Una grande famiglia nata dalla fusione, nell’estate 2015, tra Cogollo Calcio e Alto Astico: presidente, da quel matrimonio, Germano Panozzo, vice Mario Stella. Un sodalizio felice, ma non esente dalle difficoltà di una gestione resa complessa da una logistica tutt’altro che agevole e da costi sempre in crescita: “I nostri ragazzi abitano a Tonezza, Posina, Pedemonte e giù fino a Caltrano – spiegano i dirigenti granata – copriamo un territorio molto ampio e cerchiamo di mettere insieme le esigenze di tutti lavorando su più campi di gioco proprio per abbracciare tutta la valle”. Una mission che va oltre lo sport e che punta dritto al valore sociale di un’attività resiliente e dinamica: “Il calcio è la disciplina che ci unisce – raccontano ancora dal sodalizio – ma prima di tutto sentiamo la responsabilità di essere punto di riferimento e di aggregazione per bambini e ragazzi, oltre che ragazze, che altrimenti si dovrebbero spostare di decine di chilometri anche solo per stare assieme ai coetanei. Per questo è importante fare squadra col territorio oltre che con le famiglie”.
E a proposito di sinergie, sabato si è senz’altro concretizzata quella con l’amministrazione cogollese, di parola nel realizzare il tanto agognato campo in sintetico che consentirà una maggiore continuità degli allenamenti oltre che una più ricca offerta in termini di discipline ed eventi. Un progetto da 240mila euro con tanto di sistema di irrigazione ecosostenibile mediante un sistema di recupero delle acque meteoriche: “Questo strepitoso risultato è per noi motivo di grande gioia – afferma il presidente Panozzo – ma possiamo dire che più in generale i rapporti sono buoni con tutte le amministrazioni locali con cui manteniamo un dialogo proficuo, fiduciosi di poter contare sempre sul loro indispensabile sostegno”. E per l’inaugurazione l’Alto Astico Cogollo ha voluto regalare emozioni con la presenza di vecchie glorie come l’indimenticato portierone biancorosso e nazionale, Adriano Bardin assieme alla stella d’attacco – il secondo più prolifico di sempre nella serie cadetta – Stefan Schwoch. Presenti, a testimonianza dello stretto legame come società gemella, anche il referente biancorosso Fabio Dal Santo accompagnato dalla giovane promessa di centrocampo del Vicenza, Jacopo Binotto.
Si replica sabato prossimo: stavolta in trasferta a Posina, in collaborazione con la pro loco locale, per il pranzo sociale e le premiazioni di rito. La voglia di stare insieme, oltre i risultati, ma con la volontà di migliorare sempre: “Siamo già pronti per una nuova stagione assieme – annunciano dal direttivo – le pre-iscrizioni apriranno già da sabato e poi avanti con entusiasmo. Anche l’estate, fra open day e camp, sarà ricca: ragazze e ragazzi sono i benvenuti, troveranno senz’altro un ambiente sano, qualificato dove la tecnica non esclude il divertimento. E poi c’è la prima squadra: a breve ci saranno annunci importanti. Ma intanto pensiamo alla festa”.
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