“Soldi in testa”: il libro di Gabriele e Niccolò Orlandi per imparare a gestire i propri risparmi

Lo Stato non deve intervenire, sostenevano gli economisti liberisti: il mercato è un meccanismo perfetto, e i problemi economici, nel lungo periodo, si sarebbero risolti da soli. No, ribatteva l’inglese John Maynard Keynes: le crisi devono essere affrontate con tempestivi interventi statali. E corroborava sarcasticamente la sua polemica con una frase divenuta celebre: “Nel lungo periodo siamo tutti morti”. Non è importante, in questa sede, stabilire quale delle due parti avesse ragione. Ciò che conta è che la sola esistenza di tale dibattito certifica una realtà incontestabile, valida sia all’epoca (a cavallo tra anni Venti e Trenta) che oggi: lo stato di salute dell’economia è una delle preoccupazioni principali della collettività. Se non la principale.

Di certo ne sono coscienti, nel 2026, Gabriele e Niccolò Orlandi. 25enni, entrambi ingegneri (uno elettronico, l’altro informatico), i due fratelli sanno bene, in particolare, cosa significhi per un giovane entrare oggi nel mondo del lavoro. Il tutto in un contesto di grande incertezza in merito alla solidità delle prospettive per il futuro. Da qui, dunque, è scaturita la volontà di essere d’aiuto ai loro “colleghi”, dando alle stampe un libro, Soldi in testa, il quale, come spiegano loro stessi ai microfoni di Radio Eco Vicentino, “tratta di economia domestica e finanziaria”. Un’idea maturata, per l’appunto, sulla base della loro esperienza personale. “Dopo aver iniziato a lavorare – raccontano durante la trasmissione “StartUp” – ci siamo resi conto di non sapere cosa fosse un fondo pensione, di cui avevamo bisogno per poter usufruire del welfare aziendale”.

“Non sapevamo neppure leggere una busta paga – continuano, chiacchierando con Gianni Manuel -. E parlando con colleghi, e altri ragazzi della nostra età, abbiamo capito che c’è bisogno di chiarezza”. È quindi questa miscela di necessità pratiche, da un lato, e altruismo nei confronti dei coetanei, dall’altro, ad aver convinto i due giovani a cimentarsi con la stesura di Soldi in testa. Un’impresa certo non semplice, non essendo loro scrittori di professione. Ma, allo stesso tempo, un’esperienza che non esitano a definire “molto bella, anche dal punto di vista della crescita personale”. Frutto delle loro fatiche è un testo che, sottolineano, parla di “come utilizzare i propri soldi nella vita quotidiana in modo da ottimizzarne la gestione”.

Tracciamento di spese ed entrate. Investimenti. Ma anche, e non poteva essere altrimenti, lettura della busta paga e fondi pensione. Questi, a grandi linee, gli argomenti che vanno a comporre il contenuto del testo. Ne risulta un comodo strumento per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro e desiderano, fin da subito, gettare solide basi per il loro futuro. “Abbiamo voluto introdurre i ragazzi – dichiarano i gemelli Orlandi – ad alcuni metodi per risparmiare e ad alcune tecniche di investimento, in modo tale che possano farsi una cultura di base”.

Ma i giovani, a conti fatti, non sono i destinatari esclusivi del libro. “Abbiamo fatto in modo di renderlo adatto a tutti – assicurano i due autori -. Il target principale sono i ragazzi, ma può essere interessante, in generale, per tutti coloro che sono allettati dagli investimenti o stanno pensando alla pensione”. In ogni caso, avvertono, è fondamentale “cominciare. Con poco, magari, ma l’importante è iniziare presto. Il tempo – concludono – è il nostro migliore alleato”. Un altro modo, insomma, per ribadire che “il tempo è denaro”.

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