Tennis, Sinner Re del Foro 50 anni dopo Panatta. Bolelli e Vavassori nella storia

A Jannik bastano due set per riscrivere la storia. Il num. 1 del mondo batte nella finale degli Internazionali BNL d’Italia il norvegese Casper Ruud con un doppio 6-4 in un’ora e tre quarti di gioco e diventa il primo italiano a trionfare al Foro nel singolare maschile cinquant’anni dopo Adriano Panatta. L’altoatesino completa anche il Career Golden Masters (unico con Djokovic) con l’ultimo 1000 che gli mancava in bacheca: per lui sono 6 Masters consecutivi, di cui cinque in questo magico 2026. E ora è sempre più in fuga nel ranking Atp: l’azzurro chiude gli Internazionali con 2.740 punti di vantaggio su Carlos Alcaraz ed è certo di restare n. 1 al mondo anche dopo Wimbledon.
“E’ incredibile – dice Sinner a fine match – Questo era il 50° anniversario della vittoria di un italiano e sono contento che a riportare il trofeo sia stato un italiano, uno di noi. Non sono stato perfetto, ma ho cercato di fare del mio meglio. Non è sempre facile, ma sono felice e devo ringraziare chi si prende cura del mio corpo, così come i miei coach, è un trofeo bellissimo”. Ad applaudirlo c’è pure Sergio Mattarella che lo scorso anno aveva festeggiato il trionfo di Jasmine Paolini e quest’anno raccoglie il doppio successo singolare-doppio. Il ‘signor Mattarella’, come il campione chiama con affetto il presidente della Repubblica, gli consegna il trofeo, poi scatta l’abbraccio tra l’azzurro e Panatta: un momento simbolico che ha sancito il passaggio di consegne tra due generazioni del tennis italiano.
L’Italia, in quest’era d’oro del tennis tricolore, infrange un altro tabù. Mai a Roma aveva trionfato una coppia tutta italiana nel doppio maschile, nemmeno i mitici Pietrangeli e Sirola. Ci riescono loro, Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che in un Centrale già carico di tifo, in attesa di Sinner-Ruud, battono lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, cioè una delle coppie più forti al mondo: 7-6(8), 6-7(3) 10-3 il punteggio della finale, durata due ore e 17 minuti. Dopo 82 edizioni è la prima coppia azzurra maschile ad alzare i grandi piatti d’argento degli Internazionali.