Comunali, il centrodestra tiene. Meloni: “Anche oggi rimandiamo il crollo a domani”

Il neosindaco di Venezia Andrea Venturini (centrodestra)

Nessun “effetto Referendum” sulle elezioni amministrative. Nel voto che ha visto quasi 750 comuni italiani alle urne, il centrodestra tiene: vince a Venezia – nonostante i sondaggi della vigilia lo dessero per sconfitto – e conquista anche un capoluogo di provincia, Reggio Calabria. Ad esultare è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni:  “Anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani”, ironizza sui social la premier.

Alla guida della Serenissima, dopo il decennio targato Luigi Brugnaro,  arriva l’assessore al Turismo uscente, Simone Venturini. Le polemiche che hanno investito la città lagunare – dallo scontro nel governo sul caso Biennale all’affare Fenice con il licenziamento di Beatrice Venezi – non scalfiscono la coalizione di governo. Il campo progressista unito non solo non conquista Venezia ma perde un capoluogo di provincia. Dopo 12 anni il comune di Reggio Calabria passa a destra con l’elezione di Francesco Cannizzaro al primo turno. Il deputato di Forza Italia si prende la fascia tricolore con oltre il 68% delle preferenze.

Il centrosinistra si deve accontentare della riconquista di Pistoia. Giovanni Capecchi è il nuovo sindaco: ha battuto Anna Maria Celesti, attuale sindaca facente funzioni dopo le dimissioni di Alessandro Tomasi. Il campo progressista tiene Mantova (nuovo sindaco Andrea Murari) e Prato (Matteo Biffoni nuovo primo cittadino).

Servirà il ballottaggio per conoscere il nuovo sindaco di Arezzo dove al momento è in vantaggio il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, in sfida con l’avversario del campo largo Vincenzo Ceccarelli. In bilico il risultato di Agrigento, storica roccaforte del centrodestra dov’è in vantaggio il candidato del campo progressista: l’ex deputato eletto con il M5s Michele Sodano.

È stata anche la tornata elettorale della vittoria dei candidati del Pd senza simbolo.
A partire dall’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che stravince nella sua Salerno diventando sindaco per la quinta volta grazie a 7 liste civiche Ma anche a Enna dove lo storico dirigente dem Vladimiro Crisafulli ottiene circa il 60% dei voti anche lui senza il simbolo del partito.

Fuori dagli schemi il risultato di Messina. Qui il candidato Sud chiama nord di Cateno de Luca, Federico Basile, dopo essersi dimesso viene rieletto con oltre il 55% dei voti, lasciando dietro i due candidati del centrodestra.

Diversi, oltre alla premier Meloni, gli esponenti dei partiti di governo che esultano per l’esito del voto. “I sogni della sinistra s’infrangono con la realtà dei fatti”, commenta Giovanni Donzelli di Fdi e Matteo Salvini parla di un centrodestra che “avanza”. Dal Pd Elly Schlein difende la competitività del modello unitario progressista e dice che “nel complesso i dati confermano i buoni risultati”. La segretaria dem rivendica: “Siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche”.  Dal M5s arriva il commento della vicepresidente Paola Taverna che parla di “risultati in chiaroscuro”.