San Bortolo, nuovo centro prelievi e due borse di studio in ricordo di Giavarina

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Più di 57mila prelievi in pochi mesi e un servizio che ha già cambiato gli standard a cui erano abituati i cittadini di Vicenza. Da oggi il nuovo Centro Prelievi all’ospedale San Bortolo di Vicenza porta il nome del dottor Davide Giavarina, un professionista stimato che per la sanità locale significa eccellenza e passione. Con una cerimonia l’Ulss 8 Berica ha omaggiato il direttore della Medicina di Laboratorio mancato nel maggio del 2025, annunciando parallelamente due borse di studio per neolaureati volte a portare avanti i suoi studi sulla diagnostica delle malattie neurodegenerative.

Laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazione in Biologia Clinica, Giavarina ha lavorato all’ospedale di Vicenza dal 1998, assumendo nel 2012 la direzione della Medicina di Laboratorio e successivamente, nel 2017, anche la direzione del laboratorio dell’area Ovest, incarico che ha mantenuto fino alla sua prematura scomparsa. “Sono arrivato in azienda solo da pochi mesi ma ho avuto modo di constatare come Davide Giavarina abbia lasciato un ricordo profondo tra tutti quelli che hanno avuto l’opportunità di lavorare con lui, sia per le sue doti professionali sia per il suo spessore umano – ha commentato Peter Assembergs, direttore generale dell’Ulss 8 Berica – È nata così la volontà di intitolare a lui il nuovo Centro Prelievi di Vicenza, struttura che ha consentito di compiere un salto di qualità importante nella capacità operative e negli standard di accoglienza dei cittadini rispetto alle sedi cittadine precedenti, con oltre 57 mila prelievi già eseguiti dall’inizio di febbraio ad oggi, per una media di 15.800 utenti al mese”.

Mariarosa Carta, attuale direttore dell’U.O.C. Medicina di Laboratorio, ricorda il collega Giavarina: “Ha sempre creduto fortemente nell’innovazione e automazione, concepita come uno strumento governato attentamente dal personale di laboratorio, attraverso le diverse figure professionali presenti al suo interno, cosa indispensabile per controllare e presidiare le fasi più critiche del processo diagnostico. La sua attenzione si è rivolta fin da subito non solo alla fase analitica, ma soprattutto alla fase pre-analitica e post-analitica, ambiti nei quali ha rappresentato un punto di riferimento riconosciuto anche a livello scientifico. Molto attivo nelle società scientifiche nazionali e internazionali, ha contribuito in modo importante anche alla formazione di numerosi professionisti, attraverso le sue pubblicazioni e come docente universitario. Ricordandolo oggi, vogliamo sottolineare il suo rigore scientifico, la visione innovativa, la passione per la formazione e il contributo determinante che ha portato alla crescita della Medicina di Laboratorio”.

L’Ulss 8 Berica ha inoltre annunciato l’attivazione di due borse di studio intitolate a Giavarina e rivolte rispettivamente ad un laureando e ad un neolaureato del corso di laurea in Tecnico di Laboratorio per l’approfondimento della fase pre-analitica e di metodiche innovative come la diagnostica delle malattie neurodegenerative. L’iniziativa è stata finanziata tramite una raccolta fondi condotta tra il personale dell’azienda sanitaria e con un contributo determinante della Fondazione San Bortolo, per una dotazione finanziaria complessiva di 41mila euro.

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