Champions: PSG ancora sul tetto d’Europa, rigori fatali per l’Arsenal

Ici c’est Paris! Questa è Parigi! E soprattutto: questo è il Paris Saint Germain, da due anni la squadra più forte d’Europa e del Mondo. Secondo trionfo di fila in Champions League per il PSG che nella finalissima della Puskas Arena di Budapest, batte 5-4 l’Arsenal ai calci di rigore. Tempi regolamentari e supplementari si erano chiusi sull’1-1. Terza Coppa Campioni in carriera per l’allenatore dei parigini Luis Enrique, dopo quella alzata l’anno scorso e quella vinta nel 2015 quando era alla guida del Barcellona. Per i Gunners, invece, la massima competizione continentale per club rimane stregata: mai vinta nella loro storia e seconda sconfitta in finale a distanza di 20 anni, dopo l’1-2 contro il Barcellona del fenomeno Ronaldinho e di mister Frank Rijkaard.

Pronti via e Arsenal in vantaggio. Al sesto minuto Havertz sfrutta un rimpallo fortunoso dopo il rilancio di Marquinhos addosso a Trossard, si presenta davanti a Safonov e lo fulmina con una botta di sinistro sotto la traversa. Kai Havertz, proprio lui, l’uomo che nel 2021, con la maglia del Chelsea, decise con un suo gol la finale contro il Manchester City di Guardiola. Stavolta però niente lieto fine per lui e per la squadra del forte calciatore tedesco; anche perchè una volta passato in vantaggio l’Arsenal di Arteta pensa solo a difendersi. Per il PSG tanto possesso palla ma zero occasioni per pareggiare.

La rimonta parigina e la lotteria dei rigori. Nella ripresa i transalpini al possesso palla aggiungono le verticalizzazioni e trovano l’episodio d’oro al minuto 61: Mosquera atterra Kvaratskhelia in area, l’arbitro teutonico Siebert fischia subito il calcio di rigore che il Var conferma. Dal dischetto il “Pallone d’oro” Dembélé non sbaglia. E’ il 64′. Da quel momento in poi grande equilibrio in campo. Un equilibrio che resiste anche nei due over time. Si va così ai tiri di rigore. Dagli undici metri: Nuno Mendes del PSG si fa parare il tiro da Raya, ma, Eze prima e Gabriel poi tradiscono i cannonieri di Londra. Game over, la Champions resta a Parigi e all’Inghilterra non riesce il “treble” di Coppa dopo i trionfi di Aston Villa (Europa League) e Crystal Palace (Conference League).