Cagliari, negativo all’ebola il paziente rientrato dal Congo

L’allarme era scattato dopo che il paziente aveva accusato alcuni sintomi riconducibili all’ebola, quindi per motivi di sicurezza era stato portato in biocontenimento all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari per i necessari accertamenti diagnostici, così come previsto dai protocolli vigenti. Medici e infermieri dotati di tute asettiche e maschere erano entrati nell’abitazione della persona interessata per prelevarla e portarla in ospedale. Intanto la Repubblica Democratica del Congo ha dichiarato che il numero di casi confermati di Ebola è salito a 282 dopo la registrazione di 19 nuovi risultati positivi ai test.
Il primo caso sospetto di ebola in Italia era stata una dottoressa di Medici Senza Frontiere rientrata dalla Repubblica Democratica del Congo, che era entrata in contatto con pazienti risultati positivi. Anche lei era risultata negativa: “Il test è stato effettuato allo Spallanzani di Roma dove la dottoressa si trova ora per la quarantena”, aveva reso noto il ministero della Salute. La donna era arrivata allo Spallanzani e non presentava sintomi. Rimarrà in osservazione fino all’8 giugno nel nosocomio romano.