Il De Pretto vola in Europa: gli “Struca Botoni” sul podio alla RoboCup Junior 2026

La scuola è anche questo: talento che si accende, creatività che diventa progetto, impegno che si trasforma in risultato. Oltre i banchi, oltre le lezioni frontali, oltre la routine quotidiana. E l’Itis De Pretto di Schio, ancora una volta, lo dimostra con i fatti. La squadra Struca Botoni ha portato il nome dell’istituto – e dell’Italia – sul podio degli European RoboCup Junior Championship 2026, disputati a Vienna, conquistando un risultato che profuma di eccellenza.

I protagonisti sono quattro studenti della 5CA Automazione: Giacomo Zordan, Martino Elevati, Daniel Facci ed Enrico Pietribiasi. Ragazzi che hanno affrontato una delle categorie più complesse della robotica educativa, la Rescue Maze, dove i robot devono muoversi in autonomia in ambienti di soccorso simulati, riconoscere vittime, orientarsi, mappare, decidere. Una sfida che mette alla prova algoritmi, elettronica, meccanica e sangue freddo. Il loro robot ha chiuso al 6° posto assoluto nella classifica generale, confrontandosi con i migliori team europei. Ma il vero colpo l’hanno piazzato nella Maze Technical Challenge, la prova più tecnica e selettiva: qui gli Struca Botoni hanno centrato un straordinario 2° posto, con un punteggio normalizzato del 94,46%. Ancora più impressionante il dato sulla ricostruzione della mappa dell’arena: 100% di corrispondenza, un risultato che parla da solo e che certifica la qualità degli algoritmi sviluppati e l’affidabilità del sistema robotico.

Il percorso non si è fermato alle gare sul campo. La squadra ha ottenuto ottimi riscontri anche nella valutazione della documentazione tecnica (TDP) e del poster scientifico, elementi che pesano quanto le prestazioni del robot perché raccontano il metodo, la progettazione, la capacità di comunicare soluzioni ingegneristiche complesse. E non è tutto: nella competizione internazionale Rescue SuperTeam, dove le squadre vengono mescolate per collaborare con team di altre nazioni, gli Struca Botoni – affiancati ai tedeschi “Die Haftelmacheer” – hanno conquistato un prestigioso 3° posto assoluto. Una prova che richiede non solo competenza, ma anche dialogo, cooperazione, problem solving condiviso.

Dietro questi risultati ci sono mesi di lavoro: progettazione, programmazione, test, errori, miglioramenti continui. Sfide legate alla navigazione autonoma, al riconoscimento delle vittime, alla gestione delle emergenze simulate. Un percorso che racconta cosa può diventare la scuola quando diventa laboratorio, officina, spazio di ricerca e crescita personale. E l’Itis De Pretto non è nuovo a imprese del genere. Da anni si conferma una fucina di talento, un luogo dove la tecnica incontra la passione e dove i ragazzi imparano a misurarsi con sfide reali, concrete, spesso internazionali. Il risultato degli Struca Botoni è un orgoglio per l’intera comunità scolastica e un segnale forte: quando la scuola investe in competenze, quando i docenti accompagnano, quando gli studenti credono in ciò che fanno, il livello si alza. E si vede. Il futuro dell’automazione e della robotica passa anche da qui, da un’aula di Schio dove quattro ragazzi hanno dimostrato che la scuola può essere molto più di un luogo di studio: può essere un trampolino. E loro hanno già iniziato a spiccare il volo.

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