Maltrattamenti all’asilo di Magrè, la decisione del giudice: respinto il patteggiamento

Un assegno a beneficio delle famiglie di tutti i bambini che avevano subito le violenze, o che a queste ultime avevano assistito. È sulla base di tale impegno finanziario, per una cifra oscillante fra i mille e i 2 mila euro, che la Procura di Vicenza aveva espresso il proprio parere favorevole al patteggiamento proposto dai difensori di Francesca Corrà e Giada Deganello, 30 anni, le due maestre dell’asilo nido “Primi passi” di Magrè arrestate nel maggio dell’anno scorso dai carabinieri di Schio per i maltrattamenti inflitti a quasi 40 bimbi. Una proposta, però, che è stata respinta dal tribunale: un anno e dieci mesi, con sospensione della pena, sono troppo pochi per le azioni commesse dalle imputate.
La decisione è stata presa nel corso dell’udienza tenutasi ieri, lunedì 20 luglio, alla presenza in aula di 25 genitori. È dopo aver ascoltato questi ultimi, accompagnati da diversi avvocati, che il giudice ha bocciato il patteggiamento. Rabbia e sconforto i sentimenti espressi da mamme e papà, anche alla luce dei filmati che documentano le violenze. A nulla, dunque, è servito il fatto che le due imputate, che gestivano come socie la struttura scledense, abbiano predisposto un assegno “riparatore”. Gli atti dell’inchiesta, di conseguenza, tornano ora nelle mani del procuratore aggiunto: a lui il compito di valutare, assieme alle difese, una pena più alta oppure di chiedere il processo per le imputate.
Magrè, arrestate due maestre di un asilo nido privato per maltrattamenti
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