Ulss 8 Berica, Assembergs incontra gli infermieri simbolo di dedizione e coraggio

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Un incontro fuori agenda, ma carico di significato. A un mese esatto dalla celebrazione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica, Peter Assembergs, è tornato a mettere al centro dell’attenzione il valore delle professioni sanitarie con una visita che ha saputo intrecciare storie diverse, unite da un filo comune: la dedizione al lavoro e ai pazienti.

Protagonisti, quattro infermieri dell’Azienda, ciascuno portatore di una vicenda che racconta, con sfumature differenti, il senso più profondo della cura. Il primo incontro è stato con Ilaria Valentini e Riccardo Marchetto, infermieri in servizio al Pronto Soccorso di Arzignano, che il 4 maggio scorso, durante un volo aereo mentre erano diretti in vacanza, hanno salvato la vita a un bambino di appena 13 mesi colto da arresto respiratorio. Un intervento tempestivo, fuori dal contesto lavorativo, che testimonia come la professionalità infermieristica non si esaurisca con il turno, ma si traduca in una disposizione costante all’aiuto.

Accanto a loro, il Direttore Generale ha voluto incontrare anche l’infermiera del Pronto Soccorso di Vicenza che lo scorso 2 giugno è stata vittima di un’aggressione da parte di un paziente, proprio mentre stava prestando assistenza. Un episodio che riporta al centro il tema della sicurezza nei luoghi di cura e della vulnerabilità degli operatori sanitari, spesso esposti a situazioni critiche non solo sul piano clinico. Dopo un momento di confronto informale, il gruppo si è spostato nel reparto di Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’ospedale San Bortolo, dove è ricoverata Daniela Bortolaso, infermiera della Chirurgia Maxillo-Facciale. Coinvolta in un grave incidente stradale mentre si recava al lavoro, sta affrontando un complesso percorso riabilitativo, sostenuto anche da una motivazione chiara: tornare al più presto in servizio. Una volontà che, in questo caso, diventa leva di rinascita personale.

“Il 12 maggio abbiamo celebrato la Giornata Internazionale dell’Infermiere – ha sottolineato Assembergs – ma ogni giorno dovrebbe esserlo. La professionalità e l’umanità che questi professionisti esprimono quotidianamente sono fondamentali per i nostri ospedali e per il territorio. Le storie che ho incontrato oggi rappresentano esempi diversi ma ugualmente significativi di questa dedizione: chi salva una vita anche lontano dal lavoro, chi continua ad assistere nonostante i rischi, chi trova nel proprio mestiere la forza per rialzarsi. Sono solo alcune delle tante esperienze che raccontano il valore di medici, infermieri e operatori sanitari, una risorsa straordinaria per l’Azienda e per l’intera comunità”.

Un pomeriggio che, al di là della dimensione simbolica, restituisce il quadro concreto di una professione fatta di competenze, responsabilità e, soprattutto, di umanità. E che ribadisce come dietro ogni corsia, ogni intervento, ogni turno, ci siano storie che meritano di essere riconosciute.