Social, Alberto Stefani: “Anche in Veneto avanti con divieto a minori di 14 anni”

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Foto Freepik

“La salute dei giovani e la promozione del loro benessere psicologico non ha frontiere, proprio come il mondo digitale con cui si confrontano ogni giorno. L’ultimo disegno di legge che ho firmato alla Camera, prima di essere eletto alla guida della Giunta regionale, prevede lo stop all’utilizzo dei social per i minori di 14 anni; un atto che sostengo anche come presidente del Veneto. Ora che anche il premier britannico Starmer ha annunciato un provvedimento simile, abbiamo ulteriore conferma che è estremamente diffusa, praticamente universale, la necessità di intervenire contro pericolo di certe piattaforme che espongono i ragazzi a contenuti dannosi e dipendenze. Avanti tutta con questo progetto per il bene dei nostri giovani”.

Queste le parole del presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, alla notizia che il primo ministro del Regno Unito, Keir Starmer, ha annunciato la volontà di approvare un provvedimento di messa al bando per gli under 16 dell’accesso a numerosi social entro la fine di dicembre per consentirne l’entrata in vigore nella primavera del prossimo anno.

“Tutelare i giovani deve essere una responsabilità collettiva – aggiunge Stefani -. Ogni giorno rischiano di essere soli ed esposti a contenuti di violenza senza alcun filtro o protezione. Di fatto non c’è nemmeno un sistema efficace di verifica dell’età. Questo impone non solo il divieto dei social al di sotto di una certa età, ma anche l’utilizzo di programmi di identità digitale per confermare la maturità dell’utente e impedire un utilizzo precoce e sconsiderato. Se parliamo con gli esperti ci sentiremo dire che anche tra gli adolescenti sono tutt’altro che rari stati d’ansia, dipendenza e irrequietezza collegati a questo fenomeno. Siamo di fronte a un problema serio che ci impone di non tardare a intervenire”.

“Le famiglie – conclude il presidente Stefani – hanno il diritto di sapere che le istituzioni le sostengono nel proteggere i loro figli da situazioni imprevedibili che con immagini, video e messaggi inappropriati possono influenzarli e, nei casi estremi, spingerli a comportamenti negativi nelle relazioni e nella vita di tuti i giorni”.
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