Mondiali: scherzetto del Paraguay alla Germania, Ancelotti salva il Brasile

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Il Gillette Stadium di Boston resterà per sempre nella storia delle grandi delusioni calcistiche della Germania: tedeschi clamorosamente eliminati dal Paraguay che vince la lotteria dei calci di rigore e vola agli ottavi di finale, dove affronterà la vincente della sfida tra Francia e Svezia. Grande delusione la selezione teutonica guidata da mister Nagelsmann, piena di giocatori ottimi, ma, privi di identità tattica e personalità; soprattutto in attacco. In precedenza, il Brasile di Carletto Ancelotti si era qualificato battendo 2-1 il Giappone. Adesso i verdeoro attendono una tra Costa d’Avorio e Norvegia. Calci di rigore decisivi anche in Olanda-Marocco: 3-4. Negli ottavi, i nordafricani affronteranno il Canada.

Germania-Paraguay 4-5 dopo i tiri dal dischetto. Per la serie, quando una squadra decide di difendere a oltranza puntando solo alla roulette dei calci di rigore, la ottiene e si qualifica. Questo ha fatto con pieno merito la nazionale del ct Gustavo Alfaro. Grande difesa, pressing forsennato a tutto campo e ripartenze letali come quella che al 42′ consente a Enciso di portare in vantaggio i suoi. Nella ripresa, è quasi casuale al 54′ il pareggio di Havertz che insacca con una spizzata di testa.

L’inutile assedio tedesco. A quel punto, dopo la rete di Havertz, l’inerzia della gara sembra dalla parte della Germania che, però, non riesce a sfondare il muro paraguaiano. L’1-1 persiste, si va così agli over time e i teutonici recriminano per una rete annullata a Tah: sul corner, il difensore del Bayern Monaco segna di testa, ma, c’è un blocco di Anton sul portiere Gill segnalato all’arbitro dal Var. Vano l’assalto finale tedesco: calci di rigore. Segnali di crisi la Germania li aveva dati anche nel girone contro Costa d’Avorio e Ecuador. Il patatrac arriva dagli undici metri.

La sequenza al cardiopalma. Havertz ipnotizzato da Gill, Mauricio non sbaglia, così come Kimmich, Gomez, Musiala e Galarza. A quel punto, Gill si ripete su Woltemade, ma, l’attaccante della Cremonese Sanabria sbaglia il primo match-point, Amiri insacca e Balbuena si fa parare il tiro da Neuer. Si va a oltranza: Paraguay, dal sogno all’incubo. Ma al sesto rigore Tah spara alle stelle e stavolta Canale non fallisce il terzo match-point. Paraguay in estasi, Germania massacrata dalla critica: già, questa è una sorta di “Corea” tedesca.

Brasile-Giappone 2-1: a Houston brilla lo stellone di Ancelotti. I verdeoro, infatti, si prendono l’accesso agli ottavi solo al 95′ grazie a una grande giocata di Martinelli. Non è stata una partita facile per i brasiliani, come previsto alla vigilia. Il Giappone è una compagine difficile da affrontare e ha giocatori che possono fare male: vedi Sano che al 29′ porta avanti il Sol Levante con un gran destro rasoterra da posizione centrale. Il pari del Brasile arriva al 56’ grazie a un colpo di testa di Casemiro. A seguire, magia e palo di Vinicius, prima del sigillo di Gabriel Martinelli: attaccante dell’Arsenal di origine italiana. Pericolo scampato, Don Carlo può festeggiare.

Olanda-Marocco 3-4 dopo i tiri di rigore. Nel primo tempo, partenza al piccolo trotto da parte di entrambe le squadre con più controllo e possesso palla olandese. Ma sono i nordafricani a rendersi seriamente pericolosi prima col romanista El Aynaoui di testa, poi con l’ex Inter Hakimi: in entrambe le situazioni è bravissimo il portiere del Brighton Verbruggen. A seguire è Saibari a non sfruttare due potenziali occasioni da gol. Oranje mai realmente pericolosi. Si va al riposo sullo 0-0.

Il botta e risposta del secondo tempo. Al 72′ con il Marocco in controllo arriva la fiammata olandese: volata di Summerville, la palla finisce a Gakpo che non sbaglia e poi scoppia in lacrime perchè sta vivendo un dramma: ha deciso di restare e giocare nonostante la sua compagna abbia perso nelle ultime ore il bimbo che aveva in grembo. Il tanto meritato quanto casuale pari del Marocco arriva al 90′ grazie a un bel colpo di testa di Diop su cross dalla sinistra. Il gol punisce le scelte del ct dell’Olanda Koeman, che dopo il vantaggio ha fatto solo mosse conservative. I tempi regolamentari terminano 1-1, si va ai supplementari.

Gli over time e i calci di rigore. Nel primo tempo supplementare possesso palla del Marocco che va a un passo dal gol con Rahimi: stavolta il portiere dei “tulipani” Verbruggen è letteralmente prodigioso. Nel secondo tempo supplementare stesso copione dell’intero incontro o quasi: il Marocco a condurre le danze e l’Olanda in versione “catenaccio all’italiana”, difesa e contropiede. Tiri di rigore inevitabili. Lo juventino Koopmeiners trasforma con freddezza. Mentre l’altro “italiano” El Aynaoui spizza la traversa. Palo di Kluivert, vecchia conoscenza della Serie A. Verbruggen sfiora la paratona su Rahimi ma la palla entra. Weghorst è perfetto nella trasformazione così come Talbi. Timber spara fuori. Ma Hakimi prende il palo. Bono para il tiro di Summerville e così è di Saibari il penalty che manda in visibilio il Marocco.