La rinascita del Borgo Termale è realtà: il punto sui lavori del piano da 20 milioni del Pnrr

La rinascita di Recoaro Terme entra nel vivo. La presentazione ufficiale dello stato di avanzamento della riqualificazione e rigenerazione culturale e valorizzazione del Borgo Storico delle Terme ha suggellato il passaggio da progetto, da realizzare con i fondi del Pnrr, a realtà. Quello di Recoaro è il progetto pilota selezionato dalla Regione del Veneto per contrastare lo spopolamento, rafforzare l’attrattività turistica del comune e generare nuove opportunità economiche, occupazionali e culturali per l’intera Valle dell’Agno, rilanciando la destinazione come meta per un turismo evoluto e sostenibile.
20 milioni di euro per il rilancio del centro storico e del compendio termale, con 16,85 milioni destinati al recupero del patrimonio storico, culturale e termale del borgo, considerato il cuore della strategia di rilancio.
L’intervento di maggiore rilevanza riguarda naturalmente gli stabilimenti termali e la realizzazione del nuovo centro benessere, a cui sono destinati quasi 9 milioni di euro. I fondi sono stati poi utilizzati a significativi interventi di recupero e valorizzazione di alcuni degli edifici simbolo del borgo, quali Villa Tonello, il Caffè e il palazzo municipale e il teatro comunale. Un ulteriore importante tassello è la riqualificazione di Via Roma, già conclusa, che ha migliorato la viabilità, i sottoservizi e gli spazi pubblici del centro.

Oltre gli interventi edilizi, l’imponente piano ha compreso anche misure di sostegno alle imprese, il recupero delle facciate Liberty, la promozione di residenze artistiche e diverse iniziative culturali. Al palazzo Caffè Nazionale, per esempio, sono stati avviati e conclusi interventi di adeguamento funzionale e miglioramento dell’accessibilità, mantenendo una forte valenza culturale del complesso, grazie al progetto di residenzialità per artisti denominato “Cantiere del Contemporaneo”.
Villa Tonello e il recupero del palazzo Caffè Nazionale sono interventi completati. Il Caffè e il Palazzo Municipale si trovano in una fase avanzata di realizzazione, con impianti e opere interne in corso. Il Teatro Comunale è entrato nella fase più significativa dei lavori, concentrata sul consolidamento strutturale dell’edificio mediante un importante intervento di rinforzo metallico. Anche il recupero degli Stabilimenti Termali procede regolarmente: completate le opere strutturali principali, sono in corso le lavorazioni interne e l’installazione degli impianti. La riqualificazione di via Roma è stata ultimata e restano solo le attività amministrative di chiusura e rendicontazione.

I risultati dell’attivazione dei contributi alle imprese e per il recupero delle facciate Liberty sono al momento complessivamente positivi, mentre l’iniziativa per la nuova residenzialità non ha prodotto gli esiti attesi. Sono inoltre già operative le attività culturali e di promozione turistica, tra cui le residenze artistiche, il nuovo portale turistico e gli eventi dedicati alla valorizzazione del borgo.
“Oggi possiamo affermare che il progetto di rigenerazione del Borgo delle Terme non è più soltanto una prospettiva, ma una realtà che sta prendendo forma attraverso opere concrete e risultati visibili – ha dichiarato il sindaco Armando Cunegato –. Siamo entrati nella fase operativa di un progetto che valorizza il nostro patrimonio attraverso strumenti innovativi, capaci di coniugare esperienza fisica e dimensione digitale. Stiamo costruendo nuove opportunità di crescita per il territorio, rafforzandone l’attrattività e la capacità di dialogare con pubblici sempre più ampi”.
“Questo progetto non riguarda soltanto il recupero di luoghi e infrastrutture, ma la costruzione di una nuova visione condivisa per Recoaro Terme – ha sottolineato il consigliere comunale Paolo Asnicar –. La valorizzazione del borgo passa dalla capacità di fare rete, mettendo a sistema risorse, competenze e progettualità. È questo approccio che consentirà di trasformare gli investimenti del Pnrr in un’eredità duratura per la comunità”.
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