Crisi idrica, emergenza in Veneto. Viacqua rassicura: “Nessuna criticità, ma stop agli sprechi”

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epa07988153 A broken and leaking communal municipal tap next to a heavily polluted canal in the informal settlement of Masiphumelele, Cape Town, South Africa 06 November 2019. For millions of South Africans in poor communities drinking water is sourced from communal municipal taps. These taps are often in overcrowded and polluted areas of the densely populated shack settlements. This causes a high risk of waterborne diseases and contamination of the clean water due to the proximity to the waste water. Residents of Masiphumelele complain of health issues from the municipal water. EPA/NIC BOTHMA ATTENTION: This Image is part of a PHOTO SET

Dopo l’ordinanza del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale su tutto il territorio veneto per la crisi idrica, arrivano i primi provvedimenti a sostegno del sistema idrico regionale. Nel vicentino intanto Viacqua, l’azienda che si occupa delle risorse idriche locali, assicura che non esistono criticità in provincia ma raccomanda di non sprecare acqua e di seguire le raccomandazioni per il contenimento dei consumi.

“Non ci sono criticità imminenti per l’uso potabile nel bacino servito”, dichiarano da Viacqua, ma il gestore fa rete con i sindaci per diffondere le regole di un uso consapevole della risorsa idrica. “Il territorio regionale sta affrontando una situazione di stress idrico determinata da condizioni di deficit nella disponibilità d’acqua rispetto ai valori medi stagionali. In questo contesto, Viacqua desidera innanzitutto rassicurare la cittadinanza: nel bacino servito dall’azienda non risultano al momento situazioni di criticità nella fornitura di acqua potabile tramite la rete acquedottistica. L’erogazione prosegue regolarmente e senza interruzioni. Tuttavia, l’acqua è una risorsa condivisa e tutti gli utilizzatori devono farne un uso responsabile, affinché le riserve, inferiori alla media stagionale, siano sufficienti ad alimentare acquedotti, agricoltura e attività produttive”.
Le raccomandazioni per i cittadini partono direttamente dalla regione, che ha inviato a tutti i sindaci un vademecum da diffondere alla popolazione per evitare spreco di acqua e uso per motivi non indispensabili.

Cosa fare e cosa non fare
Per preservare la risorsa idrica in questa delicata fase climatica, si raccomanda alla popolazione residente e alle attività presenti sul territorio di evitare l’utilizzo di acqua potabile per l’irrigazione di prati, giardini e orti con qualsiasi mezzo o apparecchiatura (fatti salvi gli utilizzi di acqua proveniente da sistemi di raccolta e recupero delle acque meteoriche); per il lavaggio di piazzali, cortili e vialetti, salvo comprovate esigenze di igiene pubblica debitamente autorizzate dai competenti uffici comunali; per il lavaggio di autoveicoli effettuato al di fuori degli impianti professionali di autolavaggio; per l’alimentazione di fontane ornamentali, zampilli, piscine e altri utilizzi a carattere voluttuario, qualora non siano dotati di sistemi di ricircolo dell’acqua. Le stesse raccomandazioni sul contenimento dei consumi sono rivolte anche ai cittadini e alle attività che si approvvigionano tramite pozzi privati.

“Davanti alla situazione regionale siamo tutti chiamati ad adottare comportamenti più sostenibili nell’utilizzo dell’acqua per preservare le riserve attuali, già sotto pressione – ha spiegato Federico Ginato, presidente di Viacqua –  Ad oggi non rileviamo criticità di approvvigionamenti per gli acquedotti. I nostri tecnici monitorano costantemente i dati che ci arrivano da sorgenti, pozzi e reti,  e proseguono nelle attività fondamentali di ricerca e riduzione delle perdite idriche e sostituzione di condotte per evitare sprechi d’acqua. Ma è importante che ciascuno faccia la propria parte per ridurre i prelievi, poiché le riserve d’acqua di qualità sono le più importanti risorse condivise che abbiamo, per l’uso domestico, agricolo e produttivo”.

“La Regione del Veneto continua a monitorare l’evoluzione della crisi idrica senza interruzioni, ventiquattro ore su ventiquattro – ha sottolineato Alberto Stefani, presidente della regione Veneto – Nelle prossime ore sono previsti nuovi momenti di confronto con il Dipartimento della Protezione Civile, al quale abbiamo chiesto di coordinare le interlocuzioni con tutte le Regioni interessate, così da valutare costantemente l’evoluzione della situazione e adottare con tempestività ogni ulteriore misura necessaria”.

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