Vertice Nato, Meloni: “Soldi per la difesa in Italia”

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Si è chiuso ad Ankara il summit Nato. Il presidente Usa Donald Trump ribadisce l’unità  “al di là dei piccoli screzi”. La Spagna è stata cattiva, l’Italia è stata buona e quasi tutti sono stati buoni, hanno avuto un momento cattivo”, ha detto il tycoon, sottolineando che “al di là dei piccoli screzi ci amiamo”. Sull’Iran non si dice convinto di voler ancora un accordo. Infine concede a Kiev di ottenere le licenze per la produzione dei Patriot statunitensi, i sistemi di difesa-aerea in grado di abbattere missili balistici tattici e missili da crociera, le armi principalmente usate dalle forze russe contro le città ucraine. Mosca condanna.

Nella dichiarazione conclusiva, viene ribadito l’articolo 5 del Trattato: “Un attacco a uno è un attacco a tutti”. La Russia viene definita una “minaccia” nel lungo termine, mentre viene confermato il “sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale”.

La premier Giorgia Meloni in conferenza stampa stampa conferma che il governo “vuole e sta rispettando gli impegni sulla difesa, ma vogliamo farlo anche in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità, in base al contesto e alle nostre possibilità”. “Se investiamo in difesa – ha aggiunto la presidente del Consiglio – quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero”.

Intanto tornano le bombe a Hormuz.
L’obiettivo delle operazioni è quello di indebolire ulteriormente la capacità di Teheran di mettere a rischio la libertà di navigazione nello Stretto, passaggio strategico per il transito del greggio a livello mondiale.’Il cessate il fuoco è finito’, dice Trump. ‘Reagiremo’, replica Teheran. Frammenti di ordigni utilizzati negli attacchi statunitensi contro alcune zone di Chabahar hanno colpito l’ospedale Imam Ali .

Gli attacchi statunitensi hanno causato la morte di 14 persone e il ferimento di altre 78 in due giorni, secondo il ministero della Salute iraniano, citato da Al Jazeera. Teheran, scrive l’emittente qatarina, segnala esplosioni in diverse città lungo lo Stretto di Hormuz, tra cui Bushehr, Chabahar, Bandar Abbas e Sirik.

Trump ha precisato che gli attacchi sono una “rappresaglia per il bombardamento navale da parte dell’Iran. Se dovesse ripetersi, la situazione peggiorerebbe di molto”. Lo ha scritto su Truth nella notte, commentando gli ultimi raid americani.

Il traffico nello Stretto di Hormuz è quasi completamente bloccato.
Come riferisce Al Jazeera citando Bloomberg news, ieri soltanto 14 navi mercantili avrebbero attraversato lo Stretto di Hormuz in entrambe le direzioni. Si tratta del numero più basso dall’accordo tra Stati Uniti e Iran del 16 giugno. La media dei passaggi delle navi nelle ultime tre settimane è stata di 34 navi al giorno.

La replica di Teheran. “L’America non ha ancora imparato che l’arroganza e la mancanza di lealtà non sono più gratuite. Per essere chiari: provate, e ne pagherete le conseguenze”. E’ il contenuto do in un post su X di Mohammad Bagher Ghalibaf presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore per l’Iran nella trattativa con gli Stati Uniti. “Non sprecate energie, che affonderete ancora di più – aggiunge – lo Stretto di Hormuz si apre solo con gli accordi iraniani, non con le minacce americane”, ha aggiunto Ghalibaf.