Polizia Locale, Villaverla esce dal NeVi ma è senza agenti. De Peron: “Li assumeremo”

Acque agitate fra i soci del Consorzio di Polizia Locale Nordest Vicentino e dopo l’annuncio del Comune di Villaverla che ha comunicato di recedere dal NeVi dal prossimo anno, portandosi via due agenti, il presidente del Cda Gianantonio Giampi Michelusi e il presidente dell’assemblea dei sindaci del Consorzio Giorgio Meneghello, raffreddano l’entusiasmo del sindaco Enrico De Peron spiegando che Villaverla non ha diritto né a due agenti, né a mezzi o strumentazioni.

“Per il Comune di Villaverla non cambia nulla perché abbiamo la capacità assunzionale di due persone che, nel caso non ci spettino due agenti, assumeremo attraverso mobilità o con concorso pubblico – Ma è paradossale – commenta piccato Enrico De Peron – Io e l’assessore alla Sicurezza Ruggero Gonzo ci eravamo trovati prima del consiglio comunale con Michelusi e il comandante del Consorzio Filippo Colombara, i quali ci avevano detto che ci spettavano due agenti. A questo punto aspetto di sapere cosa intende fare il Consorzio e poi procederemo in base a quanto ci verrà comunicato. Fermo restando che, se nel futuro il Consorzio dovesse sciogliersi, i Comuni che ne saranno parte dovranno spartirsi il personale nei loro uffici. E non ci sarà nessun appesantimento per il Consorzio di Malo, perché noi porteremo in ogni caso due persone”.

La decisione che aveva spinto il comune di Villaverla a voler tagliare il cordone con il NeVi per puntare al consorzio di Malo, nasceva da un’analisi dei costi, con il comune guidato da Enrico De Peron che sosteneva che i costi per i cittadini fossero troppo alti. Numeri alla mano, il Consorzio smentisce e nell’occasione dei 20 anni dalla fondazione, attraverso un comunicato, illustra i costi del servizio e i vantaggi offerti ai Comuni, i quali, senza il supporto dell’ente, non avrebbero accesso a determinate strumentazioni.

“Il costo orario effettivo del servizio nel 2025 risulta sostanzialmente equivalente a quello registrato negli anni 2009 e 2010, ossia nei primi anni di attività del Consorzio, una volta attualizzati i valori con la rivalutazione Istat – sottolineano Michelusi e Meneghello – Per il 2026 è previsto un lieve incremento, esclusivamente riconducibile agli adeguamenti contrattuali del personale. È vero che, soprattutto a partire dal 2024, le ore di servizio direttamente rese sul territorio hanno registrato una riduzione. Tale diminuzione è però conseguenza sia della contrazione del personale in organico sia della necessità di destinare parte delle risorse alle attività di coordinamento e di Centrale Operativa, funzioni indispensabili per garantire l’efficienza complessiva del servizio. Anche sotto questo profilo è opportuno leggere i dati nella loro interezza. Se il Comune di Villaverla potesse oggi destinare al servizio le stesse risorse economiche impiegate negli anni 2009-2010, riceverebbe un monte ore sostanzialmente analogo a quello di allora. Ancora più significativo è il dato relativo al costo pro capite, ossia quanto il servizio di Polizia Locale incide annualmente su ciascun cittadino”.

Secondo il Consorzio NeVi inoltre, il servizio risulta economicamente competitivo. Il costo medio è di 24,47 euro per abitante, contro una media regionale di 43,90 euro e una nazionale di 54,70 euro. A Villaverla il costo scende addirittura a 16,10 euro per residente, mentre Thiene supera i 56 euro a causa del maggior carico di servizi richiesto da un importante polo scolastico, commerciale e produttivo. Numeri che, sempre secondo il Consorzio, dimostrano la bontà della gestione associata e smentiscono eventuali dubbi sulla sostenibilità economica del modello.

Nato nel 2006 dall’unione di dodici Comuni e oggi composto da diciassette amministrazioni aderenti e otto convenzionate, il Consorzio rivendica oggi un traguardo che, secondo i vertici dell’ente, testimonia la solidità di un modello organizzativo costituito sulla collaborazione tra enti locali e sulla gestione associata del servizio di polizia locale.

“La scelta del Comune di Villaverla di recedere è legittima e disciplinata dallo Statuto e dalla Convenzione consortile – concludono dal Consorzio – Riteniamo tuttavia che questa scelta rappresenti una perdita per entrambe le parti. Il Consorzio vede infatti uscire, con sincero rammarico, uno dei Comuni fondatori con il quale ha condiviso vent’anni di storia. Allo stesso tempo, crediamo che anche Villaverla rinunci ad un modello organizzativo che, nel corso degli anni, ha dimostrato solidità, efficienza e capacità di evolversi, probabilmente sottovalutandone il valore e assumendo valutazioni che, alla luce dei dati oggettivi, meritavano un approfondimento maggiore. Pur dovendo affrontare le stesse difficoltà che interessano tutti gli enti locali, il Consorzio continua infatti ad investire nella formazione del personale, nei dispositivi di protezione individuale, nei mezzi di servizio e nelle tecnologie, mantenendo standard qualitativi elevati”.

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