Incendio nell’azienda di Marsetti, la solidarietà della politica: “Gesto vile e inaccettabile”

Assume contorni decisamente inquietanti la vicenda relativa al rogo che, nella notte di oggi lunedì 13 luglio, ha devastato il capannone dell’azienda del sindaco di Malo, Moreno Marsetti, a Isola Vicentina. Dalle informazioni disponibili, infatti, vicino ad uno degli ingressi della ditta sarebbero state rivenute delle taniche di benzina. Circostanza, questa, che rafforza l’ipotesi circolata fin dalle prime ore, ovvero che l’incendio sia stato il frutto di un atto doloso. E subito, dunque, il pensiero corre alle minacce di morte di cui il primo cittadino maladense era stato fatto oggetto nei mesi scorsi.
Non si è fatta attendere la reazione del mondo della politica, strettasi attorno al primo cittadino esprimendo la propria solidarietà. “Restiamo in attesa che le forze dell’ordine facciano piena luce sulla dinamica del rogo – ha dichiarato il presidente della Provincia di Vicenza, Andrea Nardin -. Tuttavia, non possiamo ignorare l’ombra inquietante del dolo, soprattutto considerando le minacce di cui Moreno è stato vittima in passato. Se l’ipotesi dolosa venisse confermata, ci troveremmo di fronte a un atto criminale intollerabile, un attacco diretto non solo all’uomo e all’imprenditore, ma anche alle istituzioni che Moreno rappresenta. Marsetti ha dimostrato coraggio e determinazione in passato e siamo certi che con la stessa tenacia supererà anche questo momento. La Provincia, le istituzioni, i cittadini sono dalla sua parte, la parte della legalità, di chi non si lascia intimidire da logiche di violenza o sopraffazione”.
Gli fa eco Marco Zecchinato: “Esprimo la mia piena vicinanza a Moreno Marsetti, sindaco di Malo, per il grave incendio che nella notte ha distrutto il capannone della sua azienda a Isola Vicentina. Da assessore agli Enti locali e da vicentino, mi stringo ad un amministratore del nostro territorio. Chi guida un Comune è il primo punto di riferimento per i cittadini e colpire un sindaco significa colpire l’intera comunità e le istituzioni locali. Alla luce delle minacce già subite dal sindaco nei mesi scorsi, ribadisco che nessun amministratore deve sentirsi solo. La Regione è al fianco dei sindaci e di chi ogni giorno, con responsabilità e senso del dovere, tiene unite le comunità locali. Un ringraziamento ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine intervenute. Confido che le indagini facciano rapidamente piena luce su quanto accaduto. A Moreno Marsetti e a tutta la comunità di Malo va la vicinanza dell’Amministrazione regionale”.
“A nome mio e dell’intero gruppo Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, esprimiamo tutta la nostra solidarietà al sindaco di Malo, Moreno Marsetti, per il rogo che ha devastato la sua azienda. Ci auguriamo che le forze dell’ordine facciano presto chiarezza sull’accaduto e individuino i responsabili, anche considerando le pressioni e le minacce ricevute nei mesi scorsi. Ricordo che sul veicolo del sindaco era stato lasciato un biglietto con una chiara intimidazione. Questi gesti non fermeranno chi ha scelto di mettersi al servizio dei cittadini: la comunità è forte e unita, non si lascerà piegare”. Così Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale.
“Esprimiamo vicinanza al sindaco di Malo, Moreno Marsetti, dopo l’incendio che ha colpito e distrutto il capannone e le attrezzature della sua azienda. Si tratta di un episodio attorno al quale stanno emergendo indizi preoccupanti: auspichiamo che in tempi rapidi si possa fare piena luce sulla natura del rogo. È fondamentale fare quadrato attorno agli amministratori locali, figure istituzionali sempre esposte e non sempre sostenute adeguatamente nel loro lavoro quotidiano”. A dirlo i consiglieri regionali vicentini del Partito Democratico Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza.
“Desidero manifestare la mia vicinanza al sindaco, alla sua famiglia e ai collaboratori dell’azienda colpita da un gesto vile e inaccettabile – le parole della senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini -. Atti di intimidazione e violenza non possono trovare alcuno spazio in una società civile e democratica e devono essere condannati con la massima fermezza. La mia fiducia è rivolta al lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che sapranno fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili. È fondamentale che le istituzioni restino unite nel respingere ogni forma di intimidazione nei confronti di chi svolge un ruolo pubblico e di chi, con il proprio lavoro, contribuisce alla crescita del territorio”.
Fiamme di notte nell’azienda del sindaco di Malo: non escluso un atto doloso
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