Iran bersaglia base Usa in Giordania. Raid Usa-Arabia Saudita in Iraq

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All’indomani dell’incontro tra il premier israeliano Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Trump alla Casa Bianca, Teheran ha bersagliato una base americana in Giordania colpendo tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Almeno 10 membri di un’ex alleanza paramilitare irachena sono stati uccisi negli attacchi Usa-Arabia Saudita contro le loro basi nel Paese, secondo quanto riferito all’Afp da due fonti dell’alleanza. “Gli attacchi hanno colpito posizioni appartenenti alle Forze di Mobilitazione Popolare in diverse province”, ha annunciato un funzionario, aggiungendo che il bilancio delle vittime probabilmente aumenterà.

Secondo funzionari iraniani e occidentali, l’Iran aveva preso in considerazione l’idea di attaccare un porto ucraino in risposta a un attacco ucraino contro una nave iraniana, ma un’intensa attività diplomatica ha per ora calmato la situazione. Lo scrive il New York Times. Ieri però il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi durante un colloquio con il suo omologo ucraino Andriy Sybiha, aveva dichiarato che quest’ultimo aveva descritto l’attacco alla nave mercantile come involontario. “Neanche l’Iran cerca un’escalation, ma ha chiarito che qualsiasi attacco contro i nostri cittadini o interessi è inaccettabile”, ha scritto Araghchi aggiungendo che ci deve essere un risarcimento per i danni subiti.

L’Iran ha intanto respinto un piano proposto ieri dall’Oman per una divisione equa del controllo dello Stretto di Hormuz. Lo rivela il Wall Street Journal, secondo il quale il rifiuto della Repubblica Islamica alla proposta omanita ha fatto infuriare i negoziatori. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem poi ha dichiarato al giornale che Teheran non accetterà la fase successiva dei negoziati con Washington a meno che l’Oman non appoggi la proposta iraniana che gli concede la maggior parte dello stretto, sostenendo al contempo che il piano omanita non affronta le preoccupazioni di sicurezza dell’Iran. L’articolo del Wall Street Journal, cita mediatori secondo i quali il rifiuto da parte dell’Iran del piano omanita ha minato gli sforzi per rilanciare il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran raggiunto il mese scorso.