Etna, voli sospesi agli aeroporti di Catania e Comiso a causa delle cenere

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Non si ferma l’emergenza cenere lavica dell’Etna, con conseguenze pesanti per gli aeroporti in Sicilia. Come fatto sapere dalla Sac, l’azienda che gestisce le strutture di Catania-Fontanarossa e di Comiso, le attività di volo all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini sono state sospese fino alle 18. Allo scalo Pio La Torre, invece, stop fino alle 10. La polvere dell’Etna sta causando disagi anche all’aeroporto internazionale di Malta.

L’Ingv aveva infatti segnalato nelle scorse ore l’apertura di una nuova bocca eruttiva sull’Etna, alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra monte Simone, a una quota di circa 2.090 metri. Si tratta della stessa area in cui, precedentemente, si era aperta un’altra frattura, a circa 1.900 metri. Resta rosso il livello di allerta, mentre la lava scorre nella Valle del Leone e nella Valle del Bove, come osservato dalle telecamere di sorveglianza visibili e termiche e dal personale dell’Ingv presente sul posto.

Il quarto giorno di disagi a causa del vulcano Etna costa caro a migliaia di turisti in Sicilia e in partenza dall’isola, i quali vedono improvvisamente cancellati i propri voli. Di conseguenza la Sac, la società che gestisce i due scali, invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto.

Come riporta il Corriere della Sera, l’emergenza cenere lavica dell’Etna ha rovinato i piani di oltre 100 mila persone. Nello specifico, dall’8 all’11 agosto all’aeroporto di Catania sarebbero stati cancellati almeno 388 voli in partenza, il 55% di quelli previsti, mentre altri 212 aerei non sarebbero atterrati ossia il 30% del totale programmato. Altri voli sarebbero stati dirottati negli scali dell’isola, allungando notevolmente le tratte dei turisti e costringendoli a raggiungere la destinazione finale in auto privata, taxi o autobus. Le compagnie che hanno registrato i maggiori cambi di programmazione sono Ryanair, easyJet, Ita Airways e Wizz Air.

Le particelle emesse durante un’eruzione possono ridurre sensibilmente la visibilità e provocare danni agli aerei. Le polveri abrasive sono in grado di compromettere le superfici esterne dei velivoli, i motori e diversi sistemi di bordo, con possibili ripercussioni sulle operazioni di volo. Un ruolo decisivo è svolto anche dal vento: direzione e intensità possono infatti trasportare la cenere fino alle piste, rendendo indispensabile un monitoraggio continuo della situazione.